In Sicilia lo chiamiamo broccolo, ma lui è il cavolfiore!

  • Un ortaggio buono, che fa anche bene, tipico della stagione fredda.
  • Viene impiegato per numerose ricette e, con il suo sapore deciso, conferisce ai piatti un gusto unico.
  • Sono diversi i benefici che apporta al nostro organismo: scopriamoli insieme.

Tra gli ortaggi più apprezzate della stagione fredda, c’è sicuramente il cavolfiore. Si coltiva fino al mese di marzo e resiste alle basse temperature, quindi ci accompagna nel corso dell’inverno, diventando un grande protagonista in cucina. In Sicilia, viene chiamato “broccolo” e si utilizza per realizzare una delle ricette più famose: la pasta con i broccoli arriminati, cioè mescolati. Al di là del modo in cui lo si chiama, una cosa è certa: le proprietà del cavolfiore sono tante ed è per questo che non dovrebbe mancare sulle nostre tavole.

Ha un contenuto di acqua elevato, apporta poche calorie ed è povero di grassi. Ha anche un buon contenuto di fibre ed è una fonte di sali minerali (soprattutto potassio, fosforo, calcio e magnesio). A questo si aggiungono anche le vitamine: in particolare A, C e K. È una vera e propria fonte di micronutrienti. Grazie alle sue caratteristiche nutrizionali e alla presenza di particolari molecole, come sulforafano e indolo-3-carbinolo, apporta alcuni benefici al nostro organismo. Ecco quali sono.

Le proprietà del cavolfiore

  1. Aiuta a disintossicarci, grazie alla presenza di isotiocianati ed indoli, che favoriscono l’attività di alcuni enzimi epatici che si occupano della detossicazione del fegato e dell’organismo.
  2. Contiene discrete quantità di ferro vegetale, quindi è utile per contrastare l’anemia. Grazie alla vitamina C, migliora l’assorbimento intestinale del ferro.
  3. È utile nelle diete dimagranti, poiché fornisce poche calorie e, grazie alle fibre, contrasta sovrappeso e stitichezza, perché ha un effetto saziante e modula l’attività intestinale.
  4. Secondo diversi studi è un alleato nella prevenzione del cancro, grazie alle molecole antiossidanti e i glucosinolati.
  5. Il cavolfiore è tra gli ortaggi più ricchi di calcio, quindi è utile per la salute delle ossa e dei denti.
  6. Aiuta a tenere sotto controllo i livelli di glicemia, perché rallenta l’assorbimento intestinale degli zuccheri. La fibra, inoltre, tiene bassi i livelli di colesterolo nel sangue.
  7. Grazie al contenuto di potassio, regola naturalmente la pressione arteriosa.
  8. La vitamina C e la vitamina A contrastano l’invecchiamento della pelle: proteggono sana la cuta e riparano i tessuti.

Come utilizzare il cavolfiore

Dato che si tratta di un ortaggio che si deteriora facilmente, va acquistato quando le foglie sono verdi, sode, croccanti e ben aderenti all’infiorescenza, che deve essere compatta, bianca e senza macchie scure. Il cavolfiore è molto versatile in cucina e si può anche conservare sott’olio o sotto aceto, per gustarlo tutto l’anno. Per conservare le sue caratteristiche nutrizionali, non va cotto troppo a lungo.

Controindicazioni

Il consumo eccessivo è sconsigliato a chi soffre di colon irritabile, perché potrebbe aumentare meteorismo e gonfiore. Va assunto con moderazione qualora si segua un’alimentazione specifica per la cura della gotta e dell’iperuricemia. In caso di ipotiroidismo da carenza di iodio va mangiato solo occasionalmente. La presenza della vitamina K potrebbe interferire con alcuni medicinali, quindi è sempre importante verificare.

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