Qualcuno lo conosce come broccolo viola ma in realtà si chiama cavolfiore viola o Violetto di Sicilia. Questo ortaggio, che fa bella mostra di sé sulle bancarelle dei fruttivendoli, ha tante proprietà benefiche, poiché contiene molti antociani, cioè sostanze antiossidanti, antinfiammatorie e utili per contrastare i processi cancerogeni.

Sono proprio gli antociani, insieme ai carotenoidi, a conferirgli quel bellissimo colore viola. Si produce principalmente nella provincia di Catania, in una terra ricca di azoto, potassio e altri minerali.

Il broccolo viola viene molto utilizzato in cucina, dagli antipasti ai primi, passando attraverso sformati e torte salate. I broccoli vengono, da sempre, utilizzati moltissimo in cucina, nonostante l’inconveniente dell’odore, non proprio gradevole. Per ovviare al problema, causato dallo zolfo contenuto nei tessuti dell’ortaggio, potete spremere un limone nell’acqua di cottura.

Il cavolfiore viola si contraddistingue dagli altri per il suo sapore e rende il meglio di sé gratinato, in pastella, al forno o semplicemente lessato, condito con olio e sale. È ricco di sali minerali, fibre, antiossidanti e vitamina B2, in grado di stimolare la produzione di globuli rossi nel sangue (aiuta quindi le persone con problemi di anemia). Ha, inoltre, un basso contenuto calorico.

Foto di Tiziana Scriminaci Di Maio