Ritratti fotografici palermitani “quasi aristocratici”. Tra la fine dell’800 ed i primi del ‘900 con l’avvento di nuove tecnologie correlate ad attività artistiche, si assiste a Palermo alla nascita dei primi studi fotografici. Due figure di rilievo hanno dominato la scena cittadina nel settore della fotografia contendendosi la ledearship per lungo tempo: Giuseppe Incorpora ed Eugenio Interguglielmi, artisti di fama internazionale e fiori all’occhiello siciliano. Solo più tardi altri atelier fotografici hanno trovato spazio specializzandosi nel settore della “ritrattistica personalizzata”. Intere famiglie messe in posa per farsi immortalare da un apparecchio fotografico ostentando atteggiamenti da alta aristocrazia e divi del teatro. Una pratica alquanto singolare in verità, una novità assoluta nella Palermo di inizio secolo, gli atelier fotografici allestivano veri e propri set in cui soddisfare le bizzarre fantasie e la vanità dei loro committenti.

Gli studi fotografici di Palermo

Una gran frenesia collettiva ha animato i più rinomati studi fotografici dell’epoca, un viavai di uomini, donne, bambini, religiosi, militari, volti ignoti alla ricerca di affermazione sociale, notorietà o semplicemente desiderosi di apparire più aristocratici. I nuovi artisti della fotografia con i loro ritratti raccontano di palermitani sognatori: regnanti, personaggi pubblici, attrici di teatro, aristocratici, rappresentando uno status ideale in cui la gente comune anela identificarsi.

Enrico Seffer, pioniere della fotografia

Uno dei pionieri di questa nuova corrente fotografica artistica è Enrico Seffer nel cui storico atelier di Palermo sono venute alla luce circa 5000 lastre di vetro durante una recente ristrutturazione. Una memoria di ritratti che dimostra la popolarità di questo servizio svolto a Palermo e di cui tutti gli strati sociali usufruivano. La caratteristica principale dello scatto Seffer è il ritratto classico, statico e passivo, eseguito seguendo i canoni tradizionali, una rappresentazione eterea e mai verista. Questa peculiarità che dapprima ha goduto di grande successo è poi diventata il motivo del declino della fiorente attività di Enrico Seffer. La nuova mentalità fotografica istantanea ormai strizza l’occhio ad una più moderna visione degli spazi individuando la sua collocazione all’aperto.

Ritratti fotografici palermitani: Incorpora e Interguglielmi

Giuseppe Incorpora è stato tra i primi a praticare la fotografia istantanea sposando da subito la nuova tendenza e realizzando fotografie artistiche di grande pregio, paesaggi urbani e monumenti siciliani. Il maestro un appassionato di caccia, ritrae le battute con una nuovissima apparecchiatura fotografica di piccolo formato, realizzando scatti modernamente realistici catturando l’attimo. Premiatissimo ed apprezzato dappertutto Giuseppe Incorpora stringe rapporti con i più illustri fotografi d’Europa diventando anche amico dei fratelli Lumière che lo hanno visitato più volte a Palermo. Il book fotografico di Giuseppe Incorpora annovera la presenza di personaggi illustri, Garibaldi, il Kaiser Guglielmo II di Germania, Donna Franca Florio, il re Umberto e la regina Margherita. I sovrani riconoscendo in lui una sensibilità artistica fuori dal comune, gli hanno conferito nel 1880 il brevetto reale e la nomina di Cavaliere del Regno per meriti artistici.

Eugenio Interguglielmi, altro famoso ritrattista fotografico palermitano, antagonista nel panorama cittadino di Incorpora, si è distinto principalmente per la realizzazione di scatti legati agli usi e costumi in Sicilia. Ha collaborato con Giuseppe Pitrè che nelle sue osservazioni e ricerche scientifiche ha trovato nella fotografia un mezzo di documentazione di grande importanza. Molte fotografie di Interguglielmi vengono utilizzate dagli editori dell’epoca anche come cartoline postali. Eugenio Interguglielmi è un grande interprete della “luce siciliana“, la stessa che ha interessato i pittori dell’800 siciliano quali Lojacono, Leto, Ettore De Maria Bergler. Per i suoi meriti Interguglielmi ha ricevuto la medaglia di bronzo all’Esposizione Nazionale Industriale ed Artistica a Milano.

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