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Ritorna la Sagra del Suino Nero dei Nebrodi. Appuntamento a Ucria (Messina) sabato 19 ottobre, in via Algeri, a partire dalle 19. Sarà possibile gustare antipasti, primi piatti e secondi piatti a base del celebre suino siciliano.

La manifestazione punta a valorizzare e promuovere le eccellenze del territorio. Saranno presenti gli allevatori, i produttori e gli esperti del settore. Ci sarà spazio anche per i prodotti tipici locali.

Il suino nero dei Nebrodi è allevato allo stato semibrado e brado in ampie zone adibite a pascolo. Le sue carni sono utilizzate sia per il consumo fresco che per la produzione di deliziosi salumi e costituiscono un vanto della tradizione culinaria del centro nebroideo.

La storia di Ucria

I rinvenimenti di utensili preistorici, in prossimità della Rocca di S. Marco e di un ripostiglio di monete romane in località Arelluso, sono prova della frequentazione dell’uomo in queste zone sin dall’antichità.

L’origine del paese pare risalga ai tempi dei greci, mentre il nome deriverebbe dall’arabo “Kerya” che significa “il villaggio”. Le tracce di due torri saracene, una in periferia che doveva fungere da avvistamento e una nella zona nord del paese, sono indice di come il borgo gi esistesse al tempo degli Arabi, ma soprattutto di come rappresentasse un luogo strategico per chi dal mare voleva spingersi verso l’interno.

Dalle torri si sviluppavano una serie di cunicoli e gallerie che si diramavano per tutta la superficie del paese. Intorno all’anno 1000 Ucria era dominata da un Castello che passa da un proprietario all’altro secondo le assegnazioni delle varie dominazioni: Normanne, Sveve, Angioine e Aragonesi.

In Epoca Normanna, Ucria inizialmente fu feudo di Abbo Barresi e successivamente fu feudo di Giovanni Ventimiglia Maniaci, Barone del Castello Maniace e del Castello di Sperlinga, Signore di Ucria e Pretore di Palermo. Nonostante il sistema feudatario sia stato ufficialmente abolito nel XX sec., nel paese si protrarrà fino al secondo conflitto mondiale.

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