La Scala di Santa Maria del Monte è un capolavoro di arte, architettura e folklore. Si trova a Caltagirone, il cui centro storico è Patrimonio Unesco. Questi 142 scalini racchiudono tutta l’essenza dell’artigianato e della maestria locale.

La storia di questa scalinata inizia nel 1600. Caltagirone si trovava su falde collinari, e il nucleo più nuovo (dove risiedeva il potere civile) aveva la necessità di essere unito a quello antico, sul quale sorgeva il centro religioso (la Chiesa Madre).

Le tante cupole e campanili che svettano sul panorama cittadino rendono l’idea di quanto fosse importante l’aspetto religioso per la popolazione. Così nacque l’idea di creare una strada, originariamente fatta a sbalzi per sopperire al dislivello. Gradinate interrotte da piazzette furono realizzate grazie alle più abili maestranze dell’epoca.

Nella metà del 1800 le varie rampe vennero unificate. Nacque così una scalinata rettilinea, su progetto dell’architetto Salvatore Marino. I gradini divennero 142. In tempi più recenti, cioè nel 1956, si decise di aggiungere alla maestosità della scala un ‘vezzo’ decorativo e artistico.

Fu allora che ogni alzata venne decorata con rivestimenti in maiolica tradizionali, con pattern e colori diversi per ogni scalino, ma scelti in ordine ‘cronologico’ rispetto al motivo che portano.

Il professor Antonino Ragona aveva infatti raccolto i motivi siciliani usati dal decimo al ventesimo secolo perché fossero riprodotti sulla scala. Ci sono dunque, in successione elementi geometrici e floreali di stile arabo, normanno, svevo, aragonese, spagnolo, rinascimentale e via dicendo fino alla sommità, il contemporaneo.