La leggenda dello Scoglio degli Eterni Amanti è una bella leggenda siciliana ambientata sul lungomare di Catania. Questo tratto di scogliera si trova più o meno di fronte viale Ruggero di Lauria.

I protagonisti della storia sono Tano e Rosa, due giovani catanesi. Il loro amore era contrastato dalla famiglia di lei, una famiglia ricca, poiché Tano era povero. Al ragazzo, però, vennero concessi cinque anni, entro i quali avrebbe dovuto fare il possibile per arricchirsi.

Tano, spinto dall’amore, accettò e partì alla ricerca di fortuna. La fece, quella fortuna, e si arricchì nel tempo stabilito, ma al suo ritorno trovò una brutta sorpresa. Rosa era già andata in sposa a un fratello del console catanese.

Tano domandò dunque udienza a Rosa, nella sua casa. Lì le chiese un bacio, ma lei non glielo concesse, poiché ormai era una donna sposata.

Lui allora morì di dolore. Il giorno seguente nella Cattedrale, durante i funerali del giovane, una donna a lutto camminò verso il feretro: era Rosa. Alzò il velo e pose le labbra su quelle di Tano, concedendogli quel bacio che gli era costato la vita. Straziata dal rimorso e dal rimpianto, però, morì anche lei.

Pochi giorni dopo un’imponente colata lavica scolpì la figura dei giovani. Da allora si dice che le coppie che si recano allo scoglio degli eterni amanti, dichiarandosi vicendevolmente il loro amore, si ameranno per sempre.

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