Un’antichissimo percorso siciliano

  • Vallone Inferno di Scillato, il percorso degli uomini preistorici.
  • Si trova a circa 800 metri sul livello del mare ed è interessante oggetto di studi.
  • Testimonia la presenza umana sulle Madonie da almeno 7mila anni (Età Neolitica).

Percorrendo la Sicilia da un capo all’altro, si scoprono preziose testimonianze del passato. Alcuni dei luoghi sono oggi interessante indagine di studio, perché ci restituiscono informazioni fondamentali su come si viveva sulla nostra Isola. Oggi vogliamo fermarci in un riparo roccioso che custodisce tracce e reperti d’eccezione, in grado di attestare la presenza umana nelle basse Madonie a partire dal Neolitico medio. È un sito a circa 800 metri sul livello del mare, nei pressi di Scillato (in provincia di Palermo). Un tempo questo riparo roccioso costituiva una naturale via di comunicazione tra alte e basse Madonie.

Il Vallone Inferno di Scillato conserva testimonianze della presenza umana in questi luoghi da almeno 7mila anni, con tracce di una frequentazione precedente, rilevabile da livelli non ancora indagati in estensione. Il Riparo di Vallone Inferno è localizzato lungo una via di collegamento tra la valle dell’Imera e le alte Madonie. Qui, si pensa, passava uno dei percorsi sistematicamente utilizzati dagli uomini preistorici. In ogni caso è uno dei più antichi individuati in Sicilia.

Vallone Inferno di Scillato, il cammino degli uomini preistorici

Il percorso, tracciato sulla base della localizzazione delle aree di frequentazione rilevate attraverso la ricognizione archeologica e confermato da simulazioni che si basano su modelli digitali del terreno, coincide oggi con il tratto del Sentiero Italia del Club Alpino Italiano (CAI). Procede dalla Valle alle Alte Madonie, attestando una straordinaria continuità d’uso del medesimo accesso all’area montana. I livelli archeologici finora indagati all’interno del Riparo testimoniano, dunque, la “conquista” di un’area tanto impervia, quanto ricca di risorse naturali utili, soprattutto, nelle primissime fasi dello sviluppo dell’economia pastorale.

Nel 2021 si è dato avvio alla nuova campagna di scavi nel sito montano del Vallone Inferno di Scillato. Gli archeologi, che sono impegnati nello studio di questo sito sin dal 2008, indagheranno durante quest’ultima missione, i livelli dell’Antica Età del Bronzo riferibili a circa 4000 anni fa. «Grazie all’opera della Soprintendenza dei Beni Culturali di Palermo, abbiamo avviato una nuova indagine che riguarda la Sicilia preistorica – ha spiegato l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – con lo scopo di recuperare la memoria delle Madonie e approfondire la conoscenza su un’area che si mostra particolarmente ricca di testimonianze storico-archeologiche. L’indagine in corso è importante per ricostruire abitudini consolidate e facilitare una narrazione di questi territori».

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