La Villa Tasca di Palermo è un luogo storico e affascinante. Sorge in un parco di 8 ettari, ricco di agrumeti e alberi secolari, lungo la via che porta a Monreale. Le sue peculiarità la rendono unica. L’edificio ha un impianto cinquecentesco, mentre l’oasi che la circonda è uno dei giardini più emblematici del Romanticismo siciliano dell’Ottocento.

Anna de Noailles, nel 1913, per descriverla usò queste parole: “Ho conosciuto la piena bellezza, lo splendore nobile e pacifico della luce, pura e immensa, a Palermo, a Villa Tasca”.

Visitare la villa significa passeggiare tra aiuole dalle forme sinuose, bordate di pietra, a stretto contatto con una rigogliosa vegetazione d’origine subtropicale. La sensazione, una volta entrati, è di trovarsi in un mondo ricco di silenzi e suggestioni.

A queste aiuole, che sono più dense, se ne aggiungono altre, a prato all’inglese, che consentono di vivere il giardino anche nel quotidiano, con leggerezza e semplicità.

Gli interni della Villa Tasca di Palermo sono ampi e luminosi. Custodiscono affreschi e maioliche che raffigurano scene rupestri. Si crea, così, uno splendido equilibrio di vivacità e serenità, complementare a quello del giardino.

Per comprendere l’importanza di questa dimora, basti pensare che in queste stesse atmosfere si sono immersi personaggi del calibro di Re Ferdinando di Borbone e la Regina Carolina, Bismarck, Margherita di Savoia e Jacqueline Kennedy. Il contesto ha ispirato composizioni di Wagner o Verdi. Wagner, durante il suo soggiorno a Villa Tasca, ha ha composto il secondo atto del Parsifal.

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