Sguardo intenso, carisma difficile da imitare, un volto che non passa inosservato: Al Pacino è uno di quegli attori in grado di lasciare sempre il segno. Alfredo James “Al” Pacino è nato a New York nel 1940, ma nelle sue vene scorre sangue siciliano. E oggi vi parleremo della sua storia. Considerato uno dei più grandi attori dell’epoca moderna, ha vinto il premio Oscar nel 1993 e negli anni ha dato vita a tanti personaggi indimenticabili.

Difficile non pensare al suo Michael Corleone nella trilogia de Il padrino di Frncis Ford Coppola. Non è stato soltanto attore, perché ha anche lavorato come regista, sceneggiatore e produttore cinematografico. Prima del successo, però, la sua esistenza è stata ricca di eventi.

Dalla Sicilia a Hollywood

Come abbiamo anticipato, nacque a New York da Salvatore Pacino, un agente assicurativo e ristoratore italo-statunitense, figlio di immigrati siciliani originari di San Fratello (in provincia di Messina), e da Rose Gelardi, una casalinga italo-statunitense, figlia di immigrati siciliani originari di Corleone (in provincia di Palermo). Il padre abbandonò la famiglia quando il figlio era ancora in fasce, lasciandolo con madre e nonni.

Il contesto sociale era molto difficile. Soprannominato Sonny, sognava di diventare un giocatore di baseball e non aveva alcuna voglia di studiare. All’età di diciassette anni interruppe definitivamente gli studi e andò via di casa. Fece diversi lavori, tra cui facchino, lustrascarpe e operaio.

Provò più volte a entrare al prestigioso Actor’s Studio e alla fine ci riuscì. Nel 1971, grazie al ruolo nel film Panico a Needle Park, venne notato da Francis Ford Coppola. Da lì iniziò la sua ascesa. Al Pacino non dimentica mai le sue origini siciliane, come dimostra questo video della Mostra del Cinema di Venezia del 2011, in cui pronuncia alcune frasi in siciliano.