Dalla Sicilia ai vertici della comunità scientifica internazionale.

  • Anthony Fauci riceve simbolicamente le chiavi della città di Sciacca.
  • Il sindaco della cittadina, Francesca Valenti, ha consegnato il riconoscimento.
  • I nonni paterni di Fauci, illustre immunologo statunitense, sono partiti proprio dalla Sicilia nel Novecento.

Capita spesso che le storie di grandi nomi internazionali abbiano avuto origine proprio in Sicilia. Non tutti lo sanno, ma nelle vene dell’immunologo statunitense Anthony Fauci, ad esempio, scorre sangue siciliano. Di Sciacca, per la precisione: proprio dalla cittadina in provincia di Agrigento, all’inizio del Novecento, i suoi nonni paterni sono partiti alla volta degli States. Il legame tra il professor Fauci e la nostra isola si è rinnovato con un importante riconoscimento. Il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, gli ha consegnato simbolicamente le chiavi della città. Il conferimento è avvenuto in occasione dell’apertura del 23esimo convegno nazionale della Siaip, la Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica. Il professor Fauci ha dedicato bellissime parole alla Sicilia: ecco quali.

Le chiavi della città di Sciacca ad Anthony Fauci

Già nei mesi scorsi il Comune di Sciacca aveva espresso la volontà di consegnare le chiavi della città a Fauci. La Siaip, in occasione del convegno, ha invitato il primo cittadino siciliano per un saluto ufficiale e il conferimento simbolico. «Ringrazio il sindaco di Sciacca per l’illustre onore che simbolicamente da lei ricevo delle chiavi della sua città; sono profondamente commosso nell’accettarle, lo faccio a nome dei miei nonni paterni Antonino e Calogera, che all’alba del Novecento, proprio da questo comune emigrarono negli Stati Uniti», ha detto Anthony Fauci. Ecco cosa ha aggiunto.

«Non vedo l’ora di venire a Sciacca, non appena questo sarà possibile», ha aggiunto Fauci, che si è detto orgoglioso delle sue origini siciliane. Ha anche spiegato di aver concentrato nella scienza medica tutti i suoi sforzi, con grande spirito di gratitudine per i valori trasmessi dai nonni ai suoi genitori e dai suoi genitori a lui. «Il mio impegno nel servizio pubblico e nella ricerca scientifica – ha concluso – è stato il mio modo di ricambiare i valori che ho ricevuto dai miei predecessori». Foto: Wikipedia – Creative Commons Attribution 2.0 Generic.

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