Il miglior passito d’Italia si fa in Sicilia.  Il Passito di Pantelleria Ben Ryè di Donnafugata ha vinto, per il terzo anno consecutivo, il prestigioso riconoscimento dell’Annuario dei Migliori Vini Italiani di Luca Maroni. Con un punteggio di 99 su 100, il Ben Ryè 2017 ha conquistato la vetta del Miglior Vino della sua categoria.

Il Ben Ryè è il frutto di un terroir unico e nasce da un lavoro faticoso e attendo. Per il processo produttivo ci vogliono, in tutto, almeno 3-4 mesi. Le uve di Zibibbo si raccolgono dopo il 15 agosto e il processo di appassimento naturale dura 3-4 settimane. Si effettua su graticci, al sole al vento.

A settembre, in seguito a una seconda raccolta, viene prodotto dal mosto da uva fresca cui si aggiunge, nel corso della fermentazione, l’uva passa sgrappolata a mano. L’uva passa rilascia gli zuccheri, la freschezza e gli aromi.

Il processo di fermentazione si conclude a metà novembre. Seguono l’affinamento in vasca e quello in bottiglia, che complessivamente richiedono dai 10 ai 12 mesi.

“Siamo felici di veder premiato il Ben Ryé come simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo – dice Antonio Rallo, wine-maker dell’azienda di famiglia – Riconoscimenti come questo ripagano i sacrifici della viticoltura eroica di Pantelleria dove la coltivazione della vite ad alberello patrimonio Unesco rende unico il Passito ed il paesaggio dell’isola.”