1421513_585289061538656_1388320821_nAvete tirato fuori il grembiule dal cassetto, perchè oggi prepariamo le reginelle.
Le reginelle sono dei biscotti classici siciliani molto ma molto famosi. I fornai lo sanno e li posizionano in posti strategici per indurti in tentazione e farti fare il pieno di biscottini anche quando l'unica cosa che volevi acquistare era un filone poco cotto e senza cimino 🙁

Anche i pasticceri sono molto bravi nel realizzare le reginelle. Ma, a differenza dei forni, loro usano il burro al posto della sugna. Il burro rende i biscotti più morbidi e più gustosi. Io li preferisco così. Per il resto entrambi attentano alla nostra linea e per questo andrebbero incarcerati per direttissima senza processo.

Diverso è il caso in cui fossimo direttamente noi a volerli preparare per i nostri bei bambini.
In quel caso l'uso di sugna e burro sono “consentiti per legge” 😉

 

INGREDIENTI

500grammi farina 00;

150 grammi di zucchero;

150 di burro o strutto;

2 uova;

Una presa di sale;

150 grammi semi di sesamo, cimino, giuggiulena;

una bustina di lievito per dolci;

1 bustina di zafferano;

latte q.b.;

 

PROCEDIMENTO

Se possedete una impastatrice, tiratela fuori. Vi farà risparmiare parecchio tempo e fatica.
Non so come facessero le massaie di una volta. Di sicuro dovevano avere una forza fuori dal normale.

 

Dunque.

Prendete la farina, aggiungete lo zucchero, il lievito, poi il burro e lo zafferano sciolto in pochissimo latte. Non dimenticate anche le uova ed un pizzico di sale (solitamente il sale lo aggiungo ad impasto già avviato).

 

Alle volte potrebbe risultare utile aggiungere poco-poco di latte per rendere la pasta omogenea e ben amalgamata.

Quando l'impasto sarà pronto, lasciatelo riposare per un due ore e poi formate dei bastoncini della lunghezza di un dito o meno. Visto che non posso sapere in anticipo che mani avete (Gianni Morandi ad esempio darebbe forma a dei filoni più che biscotti), fate conto un 5 centimetri non di più.

Spennellateli con poco poco di latte e poi passateli nel cimino in modo che la “giuggiulena” aderisca bene.

Raccoglieteli su una teglia coperta da carta forno e metteteli a cuocere in forno pre-riscaldato a 220 gradi centigradi per 10 minuti.
Usciteli.

Abbassate la temperatura del forno a 150 gradi e re-infornateli per una seconda cottura sempre di 10 o 15 minuti.
 

Sentirete che odore. E che sapore: “gnam gnam”.

 

Autore | Viola Dante; Foto | Foto di Carlo Greco