La ricetta del Caciocavallo all’argentiera (Caciucavaddu/ Cascavaddu all’argintera/ Cacio all’Argentiera) appartiene alla tradizione. Si tratta di una preparazione siciliana dalla storia decisamente interessante. La sua origine è legata ai tempi antichi, in cui ci si doveva arrangiare con poco, ma si riuscivano a creare delle vere e proprie prelibatezze.

Il nome del piatto deriva dalle vicende di un argentiere palermitano.

Storia del Caciocavallo all’Argentiera

Ci troviamo a Palermo, in via Argenteria, una strada che va da Piazza del Garraffello a Piazza Caracciolo. Si narra che un argentiere, caduto in bassa fortuna e non potendosi più permettere lauti manicaretti il cui profumo invadeva le vie circostanti, mascherasse le difficoltà economiche con questa ricetta.

Il caciocavallo all’argentiera, infatti, sprigiona un profumo delizioso e anche l’aspetto è decisamente invitante. Grazie alla presenza degli aromi e alla modalità di preparazione, inebria l’olfatto!

Per realizzare la ricetta si utilizza il caciocavallo ragusano, un formaggio semi-duro a pasta filata, prodotto con latte vaccino. È delizioso come antipasto, magari accompagnato da un crostone di pane siciliano.

Ricetta del Cacio all’Argentiera

Ingredienti

  • 500 g di caciocavallo fresco
  • 3 cucchiai d’aceto bianco
  • 1/2 bicchiere d’olio extravergine d’oliva
  • 2 spicchi d’aglio
  • origano
  • pepe

Procedimento

  1. Per fare il caciocavallo all’argentiera, tagliate a fette non troppo sottili il formaggio.
  2. Fate imbiondire gli spicchi d’aglio schiacciati in una padella antiaderente.
  3. Eliminateli, aggiungete il caciocavallo e cuocete, su fiamma bassa, rivoltando un paio di volte le fette.
  4. Appena il formaggio si sarà ammorbidito, versate l’aceto, cospargete di pepe e origano e lasciate sul fuoco per qualche altre istante.
  5. Servite.

Buon appetito!

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