Il Castello Beccadelli Bologna di Marineo (PA) è stato costruito nella metà del XVI secolo dalla famiglia Bologna. Marineo sorge su una valle di roccia calcarea, che si protende nella valle dell’Eleuterio, creando una gola scoscesa; il suo castello si erge di fianco, su una parte rocciosa a strapiombo sulla valle.

Si sa con certezza che la prima (e più importante) costruzione avvenne subito dopo la conquista della Sicilia a opera di Carlo d’Angiò. Visto che il suo potere e la sua fortuna si basavano sulla forza militare, costruì numerosi castelli in punti strategici. Al tramonto della potenza Angioina, seguì il dominio della casa D’Aragona, un periodo caratterizzato dall’anarchia baronale e da lotte fratricide.

Il Castello di Marineo, vista l’importanza strategica, partecipò alle lotte, insieme al centro urbano e riportò ingenti danni.

Carlo V, nel XVI secolo, investì del feudo di Marineo Francesco Beccadelli Bologna, il quale nel 1552 diede origine all’attuale Marineo, facendo costruire le prime 100 case, seguite presto da altre 200 fatte costruire dal figlio Gilberto. Fu Gilberto a dare inizio ai lavori di ricostruzione e riparazione dei resti del Castello, che divenne così dimora per il ricco feudatario. Non era più circondato da possenti mura difensive, ma da granai e da un muro coperto di feritoie sulla rampa d’accesso al piano nobile.

Il Castello Beccadelli Bologna si erge su diversi piani, anche per adattarsi alla conformazione del terreno. Al pianterreno si trovano i magazzini e i locali per l’ammasso e la lavorazione dei prodotti agricoli. Il piano nobile, invece, contiene numerose stanze, in alcune delle quali sono ancora visibili tracce di decorazioni. A partire dal 2003 il castello è sede del Museo Regionale della Valle Eleuterio.

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