MESSINA – In territorio di Ganzirri, nella provincia di Messina, lungo le coste siciliane e calabresi c'è una bellissima "beach rock". Dicitura fascinosa già di suo, ma cosa si intende esattamente? Scendendo molto nel linguaggio "Super Quark", si tratta di un fondale costituito da formazioni rocciose conglomeratiche (cioè eterogenee). Queste formazioni nate in mare sono una sorta di caleidoscopio che ha natura sabbiosa, cementato, ciottoli e ghiaie. Dettagli geologici a parte, sappiate che è un qualcosa di unico in tutto il Mediterraneo e che in diverse parti del mondo di invidiano.

La beach rock del Messinese

Per la sua particolare struttura, tutto questo non può passare inosservato. E ci mancherebbe. Per la precisione siamo tra capo Peloro e Ganzirri, dove si parte dalla linea di spiaggia e si arriva a diversi metri di profondità, con punti di contatto di una bellezza inarrivabile. È qui che la "roccia dello Stretto" prende la sua forma e assume la sua fama. All’interno di questo strato roccioso che si estende fino a pochi metri sotto la superficie marina sono presenti varie specie di molluschi, conchiglie, crostacei e molto altro ancora.

Va da sé che tutto questo produca degli effetti cromatici spettacolari, a dir poco straordinari. Segnatamente in alcuni periodi dell'anno, c'è davvero da rifarsi gli occhi. La formazione della beach rock, peraltro, è imprescindibile per la grande varietà di forme di vita che si vengono a impiantare e che vengono accuratamente ospitate dal substrato marino. Gli organismi costruttori necessitano di un substrato duro che ne assicuri la stabilità, specie durante le mareggiate invernali che potrebbero comprometterne la tenuta. Al di là di tutto, la beach rock dello Stretto si può dunque considerare l'ennesimo patrimonio naturalistico della Sicilia, che in tutte le parti del mondo ci invidiano.