Sicilia nascosta, ecco alcuni luoghi da visitare che solitamente non si trovano nei classici itinerari turistici. Quando si parla di vacanze in Sicilia, si pensa immediatamente alle città d’arte o alle spiagge. Mete fantastiche, sia chiaro, che sono anche molto gettonate. In alcuni casi, scoprire piccoli gioielli segreti è un toccasana per il corpo e per lo spirito. I luoghi che vi consigliamo sono comunque nei pressi di altre note attrattive, quindi non sarà difficile inserirli in una gita, come parte di un itinerario più ampio. Leggendo l’elenco, vi renderete conto che si tratta di luoghi legati alla creatività e all’ingegno, che tuttavia si integrano perfettamente con il contesto in cui sono inseriti.

La Sicilia stupisce i suoi visitatori grazie a un perfetto mix di natura, arte e cultura. A questo si aggiunge un’offerta enogastronomica di fama mondiale, che conquista ogni palato. Il retaggio storico dell’isola è ben evidente, quindi non stupisce che i percorsi ad esso collegati siano quelli che generano più interesse. Nel corso del tempo, ai classici itinerari se ne sono affiancati alcuni alternativi, in perfetto equilibrio tra passato e presente. Il genio creativo si fonde con la storia dei luoghi e restituisce un’esperienza di visita molto particolare.

Sicilia nascosta: i consigli

Cattedrale di Sale di Realmonte.  A pochi chilometri dal paese di Realmonte (Agrigento) si trova una delle più grandi ed importanti miniere di sale della Sicilia. Circa 25 km di gallerie realizzate su diversi livelli in cui si estraggono oltre al sale da cucina anche kainite e sali potassici. Il giacimento di Realmonte formatosi circa 6 milioni di anni fa’ è una delle fonti maggiori di estrazione del sale in Sicilia insieme con le miniere di Racalmuto e Pasquasia. All’interno della miniera di salgemma di Realmonte si possono ammirare delle particolarità geologiche che la rendono unica nel suo genere, a circa 75 mt di profondità si trova il “Rosone”, una serie di cerchi concentrici di salgemma ed altri sali colorati che offre uno spettacolo di esplosività naturale mozzafiato, e la “Cattedrale di Sale”, una vera e propria Chiesa consacrata, scavata e scolpita nel sale dagli stessi minatori a poco meno di 100 mt di profondità e circa 30 mt sotto il livello del mare.

Farm Cultural Park. Rimaniamo nell’Agrigentino, ma a Favara, per parlare della Farm Cultural Park, luogo attraente e colorato, fucina di idee e di iniziative. La cittadina era tristemente nota per l’abusivismo edilizio, ma ha saputo ribaltare questa immagine negativa, sostituendola con una positiva. Grazie a questo hub, Favara è rinata ed è diventata casa di gallerie, mostre, laboratori, workshop, incontri e feste. A guidare la trasformazione sono stati il notaio Andrea Bartoli e la moglie, Florinda Saieva. La Farm ha trainato positivamente l’economia, facendo aprire piccoli alberghi, locali e attività. Un turismo di qualità, strettamente connesso all’arte e alla creatività, che ha portato negli anni una media di 120mila visitatori all’anno. Ci sono spazi espositivi e residenze per artisti ma, soprattutto, tanti spazi da scoprire.

Borgo Parrini. Si trova a Partinico, provincia di Palermo, ed è un luogo unico nel suo genere. Questa suggestiva frazione è costituita da un susseguirsi di case colorate, una più bella dell’altra, tutte da ammirare. Scorci particolari, che fanno venire voglia di scattare foto e sembrano usciti da un magico racconto. L’ispirazione arriva dalle opere di Antoni Gaudí: un trionfo di decori e colori. Intorno al 1970 anche questa frazione si è spopolata, così i cittadini hanno dato vita a un progetto molto particolare.

Teatro Andromeda. Si trova a Santo Stefano Quisquina, incastonato tra i Monti Sicani, a circa 900 metri di altitudine. Abbiamo detto che si tratta di un luogo speciale e, proseguendo nella lettura, scoprirete perché. La sua creazione è legata alle stelle, in particolare con una costellazione: Andromeda. I sedili in pietra nella cavea non sono disposti in modo casuale, ma corrispondono alla disposizione delle stelle della costellazione. Le peculiarità del Teatro Andromeda non finiscono qui. Nei giorni del solstizio d’inverno e del solstizio d’estate, infatti, il sole combacia perfettamente con il disco metallico che fa da “quinta” del teatro. Al centro del palcoscenico si riflette una suggestiva ombra nera. Che le stelle e gli astri abbiano ispirato l’umanità per migliaia di anni, è ben noto. Non è solo una questione di miti e leggende, ma anche di legame tra l’essere umano e il firmamento.

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