Daniela Giordano, biografia, carriera, curiosità sull’ex attrice ed ex modella siciliana, eletta Miss Italia nel 1966. Dove è nata, in quali film ha recitato, le curiosità.

Daniela Giordano

Da Palermo a Miss Italia e poi al mondo del cinema. Siciliana, vince il titolo a Salsomaggiore e viene così conosciuta dal grande pubblico. Figlia di un funzionario di banca, studia lingue e, dopo l’elezione, intraprende la carriera di attrice “continuando a coltivare l’hobby dell’astronomia“, si legge nell’archivio storico di Miss Italia.

Daniela Giordano nasce a Palermo il 7 novembre del 1946. Prima di arrivare al titolo di reginetta di bellezza nazionale, ottiene la corona di Miss Palermo e Miss Sicilia. Arriva terza al concorso Miss Europa.

Miss Italia

Miss Italia 1966 è stata eletta la signorina Daniela Giordano, già Miss Sicilia, nata a Palermo, dove risiede tuttora, il 7 novembre 1946 sotto la costellazione dello Scorpione, che non aveva mai previsto per sé una simile gloria, data anche la sua partecipazione al concorso soltanto a titolo di distrazione estiva”, racconta un articolo La Stampa, uscito il 5 settembre del 1966.

“Ha detto e ripetuto cento volte che la sua ambizione unica è quella di diventare interprete, però ‘brava’, cominciando dall’inglese. Ha aggiunto che in fatto di ‘stelle’ le basta guardare quelle del cielo e quindi non vuole fare del cinematografo. Infine ha precisato che non è fidanzata perché a sbagliare c’è sempre tempo e che il giorno in cui lo fosse le piacerebbe che ciò restasse un fatto privato”, scrive ancora l’inviato dell’epoca del quotidiano torinese.

La vittoria a Miss Italia diventa per Daniela Giordano un vero e proprio trampolino di lancio per il mondo del cinema. È molto richiesta per tutti gli anni Settanta per i film di genere horror, western o la commedia erotica all’italiana molto in voga in quegli anni. Nei primi anni Ottanta smette di lavorare nel mondo del cinema e torna in Sicilia, dove si occupa di parapsicologia e ufologia. Torna al cinema con il film “Erba Celeste”, in cui recita come protagonista.

Daniela Giordano al cinema

L’esordio cinematografico avviene nel 1967, con I Barbieri di Sicilia di Marcello Ciorciolini. Qui interpreta un ruolo da protagonista, cioè il personaggio di Rosina, che fa innamorare altri due siciliani doc: Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Viene poi chiamata per un altro film, “Play boy” di Enzo Battaglia, noto anche come “Non ti scordar di me”: una commedia gialla, girata su una nave da crociera.

Il terzo film è “Il lungo giorno del massacro“, l’anno seguente, con cui comincia l’epopea western dell’attrice siciliana. Prosegue dunque la sua carriera con tanti film, come “Joe… Cercati un posto per morire”. Intervistata da Giornalepop.it, Daniela Giordano rivela che non vedeva quasi mai i suoi film: “In realtà solo due o tre film ho visto al cinema o in tv nel tempo in cui erano stati realizzati (almeno un anno dopo) e solo per caso. Non c’era nessuno che mi avvertiva che era uscito un mio film. Nemmeno il mio agente del momento. Né potevo controllare le uscite sui giornali ogni giorno”.

Filmografia

  • I barbieri di Sicilia, regia di Marcello Ciorciolini (1967)
  • Play boy, regia di Enzo Battaglia (1967)
  • Joe… cercati un posto per morire!, regia di Giuliano Carnimeo (1968)
  • Il lungo giorno del massacro, regia di Alberto Cardone (1968)
  • Susanna… ed i suoi dolci vizi alla corte del re (Frau Wirtin hat auch einen Grafen), regia di Franz Antel (1968)
  • Un esercito di 5 uomini, regia di Don Taylor e Italo Zingarelli (1969)
  • Vedo nudo, regia di Dino Risi (1969)
  • …e vennero in quattro per uccidere Sartana!, regia di Demofilo Fidani (1969)
  • Bolidi sull’asfalto a tutta birra!, regia di Bruno Corbucci (1970)
  • Buon funerale amigos!… paga Sartana, regia di Giuliano Carnimeo (1970)
  • La sfida dei Mackenna, regia di León Klimovsky (1970)
  • Ombre roventi, regia di Mario Caiano (1970)
  • Un’estate, un inverno, regia Mario Caiano (1970) – Rai
  • Il suo nome era Pot, regia di Lucio Dandolo e Demofilo Fidani (1971)
  • I quattro pistoleri di Santa Trinità, regia di Giorgio Cristallini (1971)
  • Quante volte… quella notte, regia di Mario Bava (1972)
  • Il cadavere di Helen non mi dava pace (La casa de las muertas vivientes), regia di Alfonso Balcázar (1972)
  • Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave, regia di Sergio Martino (1972)
  • Scansati… a Trinità arriva Eldorado, regia di Diego Spataro e Joe D’Amato (non accreditato) (1972)
  • Trinità e Sartana figli di…, regia di Mario Siciliano (1972)
  • Il capitano Jean-Roche Coignet (1972)
  • Violenza contro la violenza, regia di Rolf Olsen (1972)
  • Le avventure del Barone Von der Trenck regia di Fritz Umgelter (1972)
  • La casa della paura, regia di William Rose (1973)
  • La cameriera, regia di Roberto Bianchi Montero (1974)
  • L’infermiera di mio padre, regia di Mario Bianchi (1975)
  • Malocchio, regia di Mario Siciliano (1975)
  • Roma violenta, regia di Franco Martinelli (1975)
  • Il vizio ha le calze nere, regia di Tano Cimarosa (1975)
  • Il fidanzamento, regia di Giovanni Grimaldi (1975)
  • L’adolescente, regia di Alfonso Brescia (1976)
  • La portiera nuda, regia di Luigi Cozzi (1976)
  • Le impiegate stradali – Batton Story, regia di Mario Landi (1976)
  • Un toro da monta, regia di Roberto Mauri (1976)
  • Inquisición, regia di Paul Naschy (1976)
  • Il braccio violento della mala (Dinero maldito), regia di Sergio Garrone (1977)
  • Karamurat la belva dell’Anatolia (Karamurat Seyh Gaffar’a karsi), regia di Natuk Baytan e Ernst Hofbauer (1978)
  • Le segrete esperienze di Luca e Fanny, regia di Roberto Girometti e Gérard Loubeau (1980)
  • Erba Celeste, regia di Valentina Gebbia (2015).
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