Fare la salsa in Sicilia è una meravigliosa tradizione. Non si tratta della semplice preparazione di un prodotto, ma di un vero e proprio rituale, che si tramanda da una generazione all’altra. “Fari a sarsa” è un momento condiviso, fatto di gioia, fatica e soddisfazione.

I preparativi cominciano con un po’ di anticipo, mettendo da parte le bottiglie di vetro vuote, quindi si cerca il pomodoro migliore, rigorosamente siciliano, e si acquista tutto il necessario.

Foto: Marco Casalicchio

Foto: Marco CasalicchioOgni famiglia ha le sue preferenze in tal senso e segue una propria ricetta, ma alcuni passaggi sono comuni per tutti. A essere sempre identico è il sentimento che accompagna questo rituale. Fare la salsa in Sicilia è un’arte!

Come fare la salsa in Sicilia

Per prima cosa si lava bene il pomodoro e si rimuove il picciolo, quindi lo si lascia riposare per una notte. I pomodori, conservati in grosse cassette di legno o plastica, vengono tagliati in pezzi e messi nei contenitori. C’è chi, prima di metterli in pentola, li spreme un po’ a mano.

Generalmente le operazioni si svolgono all’aperto. Una vera e propria prova di resistenza, visto il caldo dell’estate siciliana!

Serve, per fare la salsa, una pentola molto grande, un bel “pignatone”, per dirla alla siciliana. Si usa una pentola alta di alluminio, adatta alla cottura del pomodoro. Si aggiungono cipolla e basilico. Si fa cuocere tutto per un’oretta, avendo cura di mescolare bene, onde evitare che si attacchi al fondo.

Foto: Marco Casalicchio

Mentre si cucina, non mancano gli assaggini: i più golosi (e curiosi) proprio non resistono e intingono il buon pane siciliano nel pentolone. Non è comunque un problema, perché si preparano grandi quantità di salsa: ce n’è per tutti!

L’ultimo passaggio, ultimata la cottura, si ha quando la salsa viene passata, in modo da renderla più vellutata ed omogenea. Viene dunque versata di nuovo nella pentola e poi si procede all’imbottigliamento.

Fare la Salsa in Sicilia è una vera gioia. Dopo il duro lavoro, non c’è niente di meglio di condividere un piatto di spaghetti fumanti con salsa fresca e basilico (e, naturalmente, buon olio!).

Foto: Marco Casalicchio

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