La Sicilia è bella tutto l’anno, ma ci sono dei luoghi che, a seconda delle stagioni, sono ancora più belli. In inverno, ad esempio, ci sono alcuni borghi che assumono un fascino maggiore. Arroccati sulla roccia o immersi nella natura, i borghi siciliani sono gioielli incastonati nel territorio dell’isola. Oggi abbiamo pensato di suggerirvene 10 da visitare in inverno. Perfetti per una piccola fuga, per un fine settimana o una vacanza, offrono arte, cultura e gastronomia.

Ecco i 10 borghi siciliani da visitare in inverno.

  1. Iniziamo, naturalmente, da Petralia Soprana. Il Borgo più bello d’Italia del 2019 è interamente compreso nel Parco delle Madonie, 40mila ettari di natura protetta in territorio per lo più montano. Le escursioni in zona includono la visita ai siti di Gorgo Pollicino, Piano Catarineci e ai ruderi dell’acquedotto romano.

    Cosa vedere a Petralia Soprana Borgo dei Borghi

    Borghi Siciliani: Petralia Soprana

  2. Montalbano Elicona. Sono circa cinquanta le casette del centro storico, posizionate lungo un dedalo di viuzze, ognuna di diversa dimensione e tipologia. Recuperate e restaurate nel rispetto dell’atmosfera e dell’architettura, contribuiscono al fascino di questo luogo. Il territorio offre piacevoli escursioni alla scoperta di misteriose testimonianze di antiche civiltà. Tra queste, ci sono le rocche dell’Argimusco con i suoi megaliti.

    Montalbano Elicona - Foto di Davide Vitale

    Montalbano Elicona – Foto di Davide Vitale

  3. Erice. Si tratta di una località che non ha bisogno di presentazioni. Questo borgo siciliano offre una vista romantica e spettacolare, che osserva il mare di Trapani e alcune isole minori. In inverno la nebbia avvolge le costruzioni rendendo tutto ancora più surreale e affascinante.

    Borghi Siciliani: Erice

    Borghi Siciliani: Erice

  4. Gangi. Si presenta con il colore della pietra che dà volto a centinaia di case strette le une alle altre. Da lontano, l’illusione è quella di una città immaginaria, una di quelle che appaiono nei dipinti.
  5. Sambuca di Sicilia. Questo borgo ha molteplici anime. Non solo quella dell’abitato, perché la sua storia comincia nel sito originario di Adranon, fondato dai greci di Selinunte, distrutto e ricostruito dai cartaginesi. E poi ci sono gli arabi, che sul colle fondarono Zabut.

    Sambuca di Sicilia - Foto di Francesco Gennusa

    Sambuca di Sicilia – Foto di Francesco Gennusa

  6. Castelmola. È l’acropoli di Taormina e offre splendidi panorami, aria buona e un’ottima gastronomia. Una piccola curiosità: qui si trova un bar dedicato al fallo. Ebbene sì, è proprio così!
  7. Sperlinga. Tutto qui è iniziato nelle grotte, a partire dalla preistoria. La parete rocciosa che sovrasta il paese è stata scavata dall’uomo per ricavarne rifugi che sono diventati col tempo abitazioni. Oggi le grotte hanno porte, finestre, anche qualche balcone. Attraversando le sale del castello ricavato nell’arenaria, sembra di tornare a vivere al tempo degli antichi Siculi che si insediarono qui mille anni prima di Cristo.
  8. Savoca. Per capire il mistero di questo luogo, basta alzare lo sguardo verso i resti del castello dei Pentefur, fondatori del borgo, una comunità di origine forse fenicia che si stanziò, in epoca imprecisata, sul colle che ancora ne porta il nome. Ogni cosa, qui, tacconta una storia affascinante.
  9. Palazzolo Acreide. Insieme ad altre sette città del Val di Noto è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità Unesco per le sue architetture barocche. Dopo il terremoto del 1693 sono state ricostruiti palazzi e chiese, come la basilica di San Paolo e la chiesa di San Sebastiano. Palazzolo non è solo barocco, perché le tracce della storia sono molte altre.
  10. Geraci Siculo. L’antica capitale dei Ventimgilia è una finestra sempre aperta su un interessante passato. Quando il grano rende dorate le spighe, sui pianori delle Madonie, sembra che tutto si accenda di luce. Da qui, nei giorni più belli, si riesce a guardare giù fino alle isole Eolie.