La trasmissione tv Le Iene ha fatto tappa in Sicilia, a Catania. Qui Rosario ha avuto il coraggio di denunciare il suo titolare, che gli avrebbe chiesto parte dello stipendio che risultava in busta paga. La “iena” Matteo Viviani è andato a chiedere spiegazioni.

Rosario ha trovato un lavoro in un distributore di benzina: tempo pieno, 6 giorni su 7, messa in regola e busta paga. Lavora da maggio, con una busta paga che va dai 1500 ai quasi 2000 euro al mese. Ma, spiega, parte di quello stipendio deve ridarlo indietro al titolare, “Perché lui di stipendio a me dà 1000 euro”.

Ai mille euro si arriva con gli assegni familiari, quindi di fatto il datore di lavoro esce anche meno. “Perché se tu non ti trovi bene con me stai tranquillo che non sono io a soffrire, sei tu a soffrire. A me non fa né caldo né freddo, economicamente me la passo bene”, spiega candidamente Paolo, il titolare dell’attività in cui lavora Rosario, ripreso di nascosto.

Intervistato dalla Iena Matteo Viviani, il titolare della pompa di benzina ha detto che si tratta di una notizia falsa, nonostante quanto si vede nelle riprese. “Io la vedo sereno”, gli dice la iena Viviani, ma Paolo continua a negare. “Cosa devo controbattere?” chiede, quando viene messo alle strette, rimanendo poi senza parole. L’inviato continua a incalzarlo con domande, chiedendogli conferme, ma lui preferisce andare via. I colleghi di Rosario preferiscono stare in silenzio, dicendo che non possono rispondere. “Eh in Sicilia è così”, si limita a dire una collega.

Rosario si è dovuto licenziare, ma adesso giustamente ha paura. Matteo Viviani ha chiuso il servizio lanciando un appello a chiunque voglia assumerlo e invitando chi di dovere ad approfondire quanto emerso dal servizio.

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