Food Network torna in Sicilia, con la seconda stagione del programma “Le ricette del Convento“. Tre monaci benedettini siciliani preparano manicaretti e ricette della tradizione nella cucina del monastero di San Martino delle Scale, sulle montagne a due passi da Palermo.

Su Food Network Le Ricette del Convento

Ci sono ricette rimaste segrete e custodite gelosamente tra le mura dei conventi, che vengono rivelate settimana dopo settimana da una splendida abbazia tra le montagne palermitane. A raccontarle al pubblico di Food Network sono tre monaci benedettini siciliani, che le preparano nella cucina del monastero di San Martino delle Scale, tra Monreale e Palermo.

La seconda stagione de “Le ricette del Convento” è partita sabato 21 gennaio e viene trasmessa ogni settimana alle ore 18,15. Ai fornelli ci sono: don Salvatore Pellegrino, originario di Belpasso, studi all’istituto Alberghiero, in convento a Nicolosi dal 2016 (ora segue Teologia a Palermo), e don Anselmo Lipari, il decano, originario di Alcamo, docente di Teologia, che aiuta nella preparazione e racconta aneddoti e curiosità storiche o religiose sui piatti.

Completa il trio don Riccardo Tumminello, di Monreale: è il più giovane e compare al termine di ogni puntata, intonando canti gregoriani e inni sacri prima di assaggiare le pietanze. Un modo inedito e particolare per raccontare in televisione la buona cucina. Un progetto nato per caso, come racconta don Salvatore: “Siamo stati contattati e abbiamo pensato che potesse essere utile per far conoscere questo antico convento, per la comunità”.

Nei piatti della cucina tradizionale che vengono proposti, c’è un convento. Si va dal biancomangiare alla frittata Agostina (in onore del Santo), passando attraverso i Cutumè.

Il tutto tra aneddoti e curiosità, con un sottofondo di canti sacri e un clima conviviale e sorridente. Don Salvatore ha fatto ricerche su una racconta di antiche ricette monastiche, non solo di benedettini, ma anche di francescani, agostiniani e carmelitani. Spesso sono ricette siciliane, povere, ma molto sostanziose, perché i monaci si alzavano molto presto e si dedicavano a lavori manuali.

L’abbazia di San Martino delle Scale

Il monastero, fondato nel 1347, è una splendida struttura, con tre chiostri, due cortili e una basilica con un antico organo. Ci vivono 16 monaci, che producono anche le birre “Hora Benedicta“. Don Anselmo si occupa del refettorio, don Salvatore cura l’orto, don Riccardo accoglie gli ospiti.

Nell’abbazia c’è anche una foresteria, spiega don Salvatore: “C’è chi vuole restare qualche giorno con noi, chi vuole trovare conforto nella preghiera, chi vuole fare un ritiro spirituale. Vengono gruppi in visita, gli scout, i parrocchiani. Gli ospiti in monastero non mancano mai“.

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