Tra Inghilterra e Sicilia: la leggenda della pantofola della regina Elisabetta.

  • Oggi scopriamo una leggenda siciliana che unisce la Sicilia e l’Inghilterra.
  • Storia e immaginazione si incontrano e ci portano a Bronte, nel celebre Castello di Maniace, appartenuto all’ammiraglio Nelson.
  • Tra i protagonisti della vicenda, c’è anche una pantofola dotata di particolarissimi poteri…

Non tutti lo sanno ma, secondo una leggenda, l’anima della regina Elisabetta I d’Inghilterra si troverebbe sull’Etna, a causa di un patto fatto con il diavolo, in cambio dell’aiuto per salire sul trono d’Inghilterra. La leggenda della pantofola della regina Elisabetta è davvero affascinante. Elisabetta I fu l’ultima monarca della dinastia Tudor, durante un’epoca di grande fioritura artistica e culturale. Era amata e temuta dal popolo, aveva un grande fascino, ma anche una grande debolezza: non tollerava di vedersi invecchiare. «Quando morrò – disse – voglio che queste parole siano incise sulla mia tomba: Qui giace Elisabetta, che regnò vergine e morì vergine». Elisabetta morì nel 1603 ed è in questo momento che Inghilterra e Sicilia si incontrano.

Vediamo, allora, come procede la leggenda della pantofola di Elisabetta. Quando la regina morì, i diavoli ne gettarono le spoglie nel cratere dell’Etna, per farla andare all’inferno. Su una delle rupi più alte, la Rocca Calanna, cadde una pantofola di Elisabetta. Molto tempo dopo, questa fu trovata da un pastorello. Quando provò a toccarla, si bruciò le mani. Fu chiamato un frate esorcista e la pantofola volò via, per posarsi su una torre del castello di Maniace, a Bronte. Quasi due secoli dopo il castello fu donato dai Borbone all’ammiraglio inglese Horatio Nelson. Durante una festa da ballo a Palermo, una dama misteriosa donò all’ammiraglio un prezioso cofanetto, dentro al quale era custodita la pantofola, raccomandandogli di non farla mai vedere a nessuno. Quella donna era il fantasma di Elisabetta. L’amante dell’ammiraglio, Emma Hamilton, però riuscì a trafugare la regale calzatura. Quella stessa notte, Elisabetta apparve in sonno a Nelson, dicendogli: «Sciagurato! Hai perduto la tua fortuna!». Pochi giorni dopo, l’ammiraglio morì nella battaglia di Trafalgar. Era il 21 ottobre del 1805.

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