La zagara, con il suo profumo e la sua inconfondibile delicatezza, è uno dei simboli della Sicilia. Il nome deriva dai termini arabi zahara, cioè “splendere, sfavillare di bianco”, e zahr, cioè “fiore”. In particolare, per zagara si intende il fiore dell’arancio e del limone, oltre che del bergamotto.

Nel linguaggio dei fiori, il significato della zagara è molto profondo. Simboleggia la fedeltà nell’amore ed è, per eccellenza, il fiore dedicato alle nozze, come rappresentazione della verginità.

Leggenda narra che un re spagnolo, un giorno, ricevette in dono da una meravigliosa fanciulla una pianta di arancio. Il sovrano la apprezzò moltissimo e la fece piantare nel giardino reale. Era così bella che temeva che gliene chiedessero dei rami, cosa che effettivamente accadde.

Un giorno, un ambasciatore straniero ebbe l’ardire di chiederne un ramo. Al rifiuto del sovrano, l’ambasciatore corruppe il giardiniere con 50 monete d’oro. Grazie a quel denaro, il giardiniere potè dare alla figlia una dote: la giovane trovò marito e, nel giorno delle nozze, decise di ornare il capo con un ramoscello di zagara. Da qui l’usanza di sceglierla per le nozze.

C’è anche un’altra leggenda.

Si narra che, in una bellissima isola, vi fosse un giardino dove tre fanciulle, figlie di Altante e della Notte, custodivano un albero dal frutto meraviglioso. Quel frutto era l’arancio, dono della Dea Terra a Zeus per le sue nozze. Ecco perché i fiori di arancio sono considerati di buon augurio in tal senso.

I fiori di zagara sono molto belli. Possiedono un profumo naturale dolce e al tempo stesso delicato. Crescono sia solitari, che in coppie. Guardando con grande attenzione e da vicino, si nota che il bordo dei petali è di colore violetto.

Foto

Articoli correlati