La Riserva di Monte Cofano è una delle aree protette della Sicilia e rappresenta una delle zone più suggestive del Trapanese. Rientra nei territori di Custonaci e San Vito Lo Capo. Il mare cristallino viene abbracciato da un promontorio di natura calcarea: Monte Cofano ha una caratteristica forma triangolare a picco sul mare, che raggiunge i 659 metri di altezza.

Come prima cosa, vedremo come raggiungere la riserva. Si arriva all’ingresso est da San Vito Lo Capo. Poi si procede a piedi fino alla Tonnara di Monte Cofano. Qui si trova la Torre di Tuono, unica in Sicilia con la forma quadrata e le pareti concave. Sorse nel 1500, a difesa della tonnara dell’antico borgo marinaro.

Riserva di Monte Cofano, natura preziosa

La Riserva racchiude differenti ecosistemi mediterranei: dalla prateria ad ampelodesma, alla gariga costiera a palma nana o ad euforbia arborea. Gli antichi boschi di leccio (Quercus ilex) e roverella (Quercus pubescens) sono oggi ridotti a qualche residuo lembo di lecceta sui brecciai.

La vera peculiarità botanica è rappresentata dall’ambiente rupestre che ospita numerosi endemismi. Anzitutto, tra gli endemismi, segnaliamo ci sono il cavolo di roccia (Brassica drepanensis) e lo sparviere del Monte Cofano (Hieracium cophanense), endemismi puntiformi esclusivi del Monte Cofano e della vicina riserva dello Zingaro.

In secondo luogo, il cavolo di Bivona (Brassica bivoniana), il fiordaliso delle scogliere (Centaurea ucriae), l’euforbia di Bivona (Euphorbia bivonae), lo zafferanetto di Linares (Romulea linaresii) e la speronella smarginata (Delphinium emarginatum).

Ci sono anche diverse specie di orchidee selvatiche. Si segnalano l’orchidea di Robert (Barlia robertiana), l’ofride a specchio (Ophrys ciliata), l’ofride gialla (Ophrys lutea), l’ofride fior di vespa (Ophrys tenthredinifera), l’orchide italica (Orchis italica) e l’orchide farfalla (Anacamptis papilionacea).

Riserva Naturale Orientata Monte Cofano (TP) - Foto di Luca Mangora

Foto di Luca Mangora

Cosa vedere nella Riserva di Monte Cofano

  • Gorgo Cofano. Si tratta di una pozza stagionale di forma grossolanamente circolare, situata sul versante sud orientale di Monte Cofano, a una altitudine di 247 m s.l.m. Ospita una ricca comunità di crostacei. Vi crescono il ranuncolo di Baudot (Ranunculus baudotii) e, durante la stagione estiva, quando il livello dell’acqua si abbassa, la lenticchia d’acqua (Lemna minor).
  • Grotta Mangiapane o di Scurati. Sorge in prossimità della frazione di Scurati. Al suo interno c’è un piccolo borgo di case, abitato fino alla metà del secolo scorso, attualmente sede, nel periodo natalizio, di un presepe vivente. Nella grotta sono state trovate tracce di presenza umana (utensili di selce, graffiti) risalenti al Paleolitico superiore.
  • Torre di San Giovanni, è una torre costiera costruita ad opera dei Camiliani nel 1595
  • Torre della Tonnara di Cofano, risalente agli inizi del XVI secolo, unica in Sicilia per la sua pianta a forma stellare e quadrata.
  • Calette di Frassino e Tuono

Foto in evidenza di Panucci Stefano

Articoli correlati