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Nessun condono fiscale per Pippo Baudo, per quanto riguarda l’avviso di accertamento con il quale l’Agenzia delle Entrate gli ha intimato di pagare 257.538 euro per Irpef e Ilor evase nel 1996. Questa la decisione della Cassazione, che ha accolto il ricorso del fisco contro il presentatore.

La Commissione Tributaria Regionale della Sicilia, nel 2010, aveva concesso a Baudo il diritto al condono, nonostante il conduttore fosse stato condannato per i reati tributari. I Supremi giudici hanno annullato senza rinvio il via libera al condono e ora Baudo dovrà pagare gli avvisi di accertamento.

«Pippo Baudo ha sempre pagato le imposte, anche negli anni oggetto del contenzioso tributario: essendoci i presupposti di legge, Baudo aveva chiesto ed ottenuto il rimborso delle somme oggetto di due distinti giudizi». A spiegarlo è l’avvocato Giuseppe Cristiano, legale del presentatore nel contenzioso fiscale.

«Nonostante ciò – prosegue Cristiano – il fisco, ritenendo non sussistenti gli estremi per il rimborso, ha emesso le cartelle esattoriali impugnate con successo da Baudo, con esito positivo finale nel primo giudizio e viceversa con esito negativo nel secondo giudizio con il verdetto di cui si è appreso oggi».

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