L’Etna torna a farsi sentire. Si è verificata una nuova fase eruttiva con una intensa attività stromboliana da uno dei crateri sommitali, con fontane di lava, boati e l’emissione di una colata. Le telecamere dell’Ingv hanno registrato l’eruzione dal cratere Sud-Est.

Il sistema è carico di energia, come dimostra l’alto livello del tremore dei condotti magmatici interni dell’Etna. La nuova fase eruttiva non impatta sull’attività dell’aeroporto di Catania Vincenzo Bellini.

«L’attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud Est lancia materiale piroclastico incandescente fino a qualche decina di metri sopra la bocca eruttiva. Questa bocca si trova sul lato orientale del Nuovo Cratere di Sud Est e frequentemente i prodotti ricadono sui fianchi del cono», si legge sulla pagina Facebook  dell’Ingv.

Ecco i dettagli:

«L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che la modesta attività eruttiva iniziata giorno 14 luglio al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) sta continuando, e nelle ultime ore ha mostrato una graduale intensificazione.

Nella giornata di ieri 17 luglio, si sono osservate frequenti emissioni di cenere, che nelle immagini delle telecamere di sorveglianza termica hanno prodotto modeste anomalie; dalle prime ore di oggi l’attività consiste invece in esplosioni stromboliane, che all’alba avvenivano ogni 1-2 minuti, mentre in tarda mattinata la frequenza era aumentata ad un’esplosione ogni 20-30 secondi. Le esplosioni stanno lanciando materiale piroclastico incandescente fino a qualche decina di metri sopra la bocca, che si trova nella parte orientale del NSEC, e frequentemente i prodotti ricadono sui fianchi del cono.

 

Alle ore 05:45 UTC si è inoltre osservata un’emissione di cenere dal Cratere di Nord-Est, che ha prodotto un pennacchio che si è rapidamente disperso nell’atmosfera. Questa prima emissione è stata seguita da altre, meno forti, che stanno continuando al momento dell’emissione del presente comunicato [che però sono cessate durante le ore successive, n.d.r.]. Diversamente dall’attività stromboliana al NSEC, le emissioni di cenere dal Cratere di Nord-Est non stanno producendo anomalie nelle immagini delle telecamere termiche.

Per ciò che riguarda il tremore vulcanico, dalle 20:30 UTC di ieri, si registra un progressivo incremento dell’ampiezza media che è passata da livelli bassi a medi. Si osserva, inoltre una migrazione e superficializzazione della sorgente del tremore verso l’area del NSEC, oltre che un aumento della frequenza di accadimento degli eventi infrasonici».