“Una narrazione che non troverete sui libri di storia”.

  • Palermo, in secula seculorum, l’appuntamento di RestART all’archivio comunale di via Maqueda.
  • Un modo inedito per conoscere l’autentica storia della città.
  • Lo scrittore e giornalista Gaetano Basile racconterà Palermo alla sua maniera.

Non si finisce mai di conoscere la città di Palermo. Basta camminare lungo le sue vie per trovare infiniti spunti di riflessione. Guardando i palazzi del centro storico, ci si chiede quale sia la loro origine. Assaggiando i piatti della tradizione, non si può fare a meno di pensare a chi li abbia inventati. Quando si parla del passato, il confine tra leggenda e realtà è sottile. Come fare, allora, per avere un autentico e interessante punto di vista sulla città? La risposta a questa domanda è nell’evento “Palermo, in secula seculorum“, che rientra nell’ambito del Festival RestART. Si tratta di un ciclo di 4 incontri, che ha avuto inizio il 6 agosto, è andato avanti il 13 agosto e proseguirà nelle giornate del 20 e 27 agosto. Protagonista è lo scrittore e giornalista Gaetano Basile. Scopriamo insieme i dettagli.

“Palermo, in secula seculorum” con Gaetano Basile

Gaetano Basile racconterà alla sua maniera quattro secoli di storia della città attraversandone l’evoluzione dell’architettura, dei sistemi di potere, degli usi, dei costumi e della cucina. Farà da “teatro” a questa affascinante narrazione l’archivio comunale di via Maqueda di Palermo, con inizio alle ore 21. Per acquistare i biglietti, vi basta cliccare qui o sul box che trovate alla fine dell’articolo. Nell’appuntamento di venerdì 20 agosto, Basile racconta la Palermo del 1700. Con i suoi tanti saggi dedicati non solo alla città, ma a tutta la Sicilia, lo scrittore ha messo a nudo storie inedite e aneddoti, in un mix di quotidianità e plot storici.

Anche Restart si adegua alle nuove normative anticovid e alla normativa del Green pass. Per partecipare agi eventi, a partire da quelli in calendario dal 6 agosto, diventa necessario essere in possesso della certificazione verde Covid-19 collegata con il vaccino, la guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo (con validità 48 ore). Foto: BlogSicilia.it.

Articoli correlati