Il condimento che non si cuoce: Pasta alla Trapanese

  • Un’antica ricetta siciliana, un primo piatto davvero speciale.
  • La genialità sta nel condimento che non necessita di cottura: la si preparava in campagna, per accompagnare le giornate di duro lavoro.
  • Direttamente da Roccapalumba, un video ci rivela una deliziosa tradizione.

La cucina siciliana, quella di una volta, escogitava geniali trovate per unire utile e dilettevole. Così, nel corso dei secoli, sono nate pietanze che ancora oggi prepariamo, dal sapore unico e inconfondibile. Oggi facciamo tappa a Roccapalumba, nel Palermitano, per scoprire come si prepara la pasta alla Trapanese. Prima di procedere, bisogna fare una importante precisazione. Non si tratta del Pesto alla Trapanese, bensì di un’altro tipo di ricetta. A rivelarci i segreti del piatto, è il canale di YouTubePasta Grannies“, che è andato direttamente sul luogo, al Mulino Fiaccati. Per prima cosa si assiste alla realizzazione della farina di Tumminia, dotata di un retrogusto dolce. La signora Lucia realizza a mano i bucatini, utilizzando alcuni antichi macchinari, dopo di che passa al sugo.

A rendere speciale questo piatto, non è solo il fatto che la pasta sia fatta in casa, ma anche un importante dettaglio: il sugo non necessita di cottura. Basta tagliare a pezzetti l’aglio, i pomodori maturi e privati della buccia e il basilico. Vista la calda giornata, il condimento viene lasciato sotto il sole per 20 minuti. Quando la pasta è cotta, si condisce e si completa con il pecorino siciliano. È un piatto veloce, che si preparava in campagna, quando si lavorava duramente e si lottava contro il tempo. È gustoso e sostanzioso, con pasta, pomodoro maturo, formaggio abbondante e aromi.

Video

 

Fonte: Pasta Grannies

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