Forse non tutti lo sanno, ma c’è stato un tempo in cui l’isola di Stromboli è stata scenario di una delle storie d’amore più famose della storia del cinema: quella tra Ingrid Bergman e Roberto Rossellini. Proprio sulla bellissima isola siciliana, nel 1950, sono diventati partner professionali, ma anche nella vita reale. Con il film “Stromboli (Terra di Dio)“, l’attrice divenne musa del regista neorealista italiano.

Rossellini girò il film dopo aver ricevuto una lettera in cui Ingrid Bergman elogiava il suo lavoro e gli confidava di voler fare un film con lui: «Caro Signor Rossellini – gli scrisse lei – ho visto i suoi film Roma città aperta e Paisà e li ho apprezzati moltissimo. Se ha bisogno di un’attrice svedese che parla inglese molto bene, che non ha dimenticato il suo tedesco, non si fa quasi capire in francese, e in italiano sa dire solo ‘ti amo’, sono pronta a venire in Italia per lavorare con lei».

Entrambi erano sposati, ma durante le riprese nacque una relazione fra loro. I due si sposarono dopo aver ottenuto i rispettivi divorzi ed ebbero tre figli, Roberto Jr e le gemelle Isabella ed Isotta Ingrid.

Stromboli (Terra di Dio): il film

Il film girato a Stromboli fece conoscere la bellezza dell’isola in tutto il mondo. Vide il coinvolgimento di molti dei veri abitanti dell’isola. Durante le riprese, un’eruzione del vulcano fornì alcuni spunti a Rossellini, che girava senza un vero copione, fissando giorno per giorno le idee su un semplice blocco per appunti. Fu così possibile girare le scene di un’evacuazione della popolazione, che insieme a quelle della pesca costituivano una specie di “documentario nel film”.

Il ruolo della protagonista era destinato in origine ad Anna Magnani, con la quale Rossellini aveva una relazione. Vedendosi portar via la parte da Ingrid Bergman, la Magnani stessa per ripicca volle montare una produzione per girare a Lipari il film Vulcano, diretto da William Dieterle: la lavorazione, iniziata dopo, paradossalmente venne portata a termine prima di quella di Stromboli e il film poté usufruire di un’insperata pubblicità.

Per la sua interpretazione, la Bergman vinse il Nastro d’argento. Gli altri attori erano quasi tutti non professionisti. La pellicola uscì nelle sale in prima nazionale l’8 ottobre 1950.

In Italia il film ebbe un discreto seguito, se non altro per l’enorme curiosità destata nel pubblico a proposito del legame sentimentale tra il regista e la famosa attrice svedese (la voce è sua anche nel doppiaggio italiano, mentre il film nella sua versione originale è recitato in inglese).

Negli Stati Uniti fu invece un clamoroso fiasco, sia per la campagna stampa che Hollywood aveva montato a sfavore della Bergman, sia per il famoso discorso del senatore del Colorado Edwin C. Johnson, che aveva etichettato l’attrice come una pubblica concubina, sia per il fatto che la RKO, che distribuiva il film in America, aveva voluto un montaggio completamente diverso, che riduceva di ben 37 minuti la durata della pellicola, portandola a poco più di un’ora.

Il film ebbe comunque il merito di risvegliare l’interesse turistico per le isole Eolie, fino a quel momento dimenticate da tutti, isolate dalle comunicazioni e dai servizi essenziali. Ancora oggi sull’isola vi sono targhe e foto che ricordano gli episodi della lavorazione del film, e nella piazza principale di Stromboli il bar più famoso è il Bar Ingrid. La casa che fu nido d’amore della Bergman e di Rossellini, adesso, è stata messa all’asta.