La Ravazzata è uno dei pezzi di rosticceria siciliana più amati. Si tratta di un soffice involucro di pasta brioche che racchiude al suo interno un goloso ripieno a base di ragù di carne. Alcuni la preparano aggiungendo i piselli, altri no (a voi la scelta!).

Come tutti i pezzi di rosticceria, può essere gustata a qualsiasi ora del giorno e della notte. Dalla colazione alla fine di una serata trascorsa fuori, non ci sono limiti.

Prima di cucinare le ravazzate in casa, vi consigliamo di leggere per intero la ricetta.

Come fare la Ravazzata Siciliana

Ingredienti

  • Tutti gli ingredienti necessari a preparare l’impasto tipico che trovate qui
  • 200 g di tritato di carne di manzo
  • 200 g di tritato di maiale
  • 100 g di concentrato di pomodoro
  • 50 g di parmigiano grattugiato
  • 2 foglie di alloro
  • 2 chiodi di garofano
  • 1 cipolla
  • olio extravergine d’oliva
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • sale
  • pepe

Procedimento

  1. Per fare la Ravazzata, dovete anzitutto preparare la pasta, come spiegato qui.
  2. Passate, dunque, al ripieno. Soffriggete la cipolla in un tegamino nel quale avrete versato un pochino di olio.
  3. Non fate imbiondire troppo la cipolla e poi aggiungete sempre nello stesso tegamino il tritato (di manzo e di maiale) e fatelo rosolare a fuoco vivace ed infine sfumate con un po’ di vino.
  4. Sgranatelo per bene con un cucchiaio di legno.
  5. Aggiustate il sapore con sale e pepe.
  6. Successivamente sarà la volta di versare all’interno del tegame l’alloro, i chiodi di garofano (che poi toglierete a fine cottura) ed il concentrato di pomodoro sciolto in poca acqua e un cucchiaino di zucchero per combattere l’acidità del pomodoro.
  7. Non esagerate con l’acqua perché alla fine il ragù deve risultare piuttosto asciutto e denso.
  8. A cottura ultimata ricordate di aggiungere il parmigiano e poi lasciate freddare.
  9. Adesso è l’ora di mettere le mani in pasta. Dividete l’impasto in delle palline grosse più o meno come un mandarino.
  10. Appiattitele una ad una e poi versate al centro del ragù con un cucchiaio. Quindi chiudetele rialzando la pasta dei bordi e sigillandoli per bene, facendoli compenetrare, onde evitare di perdere per casa il ripieno.
  11. Non vi scoraggiate, è un’operazione che risulta ostica solo le prime volte. Inoltre bisogna farci l’occhio per non esagerare con il ragù posto all’interno.
  12. Quando avrete farcito tutte le palline e le avrete chiuse, spennellatele con un tuorlo d’uovo diluito in poco di latte e infornatele a 200 / 220 gradi (forno già caldo) per circa 7 minuti.

Di Viola Dante

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