Sulle Madonie, la regina delle ricotte: quella al basilisco

Solo in pochi conoscono il segreto delle Madonie; sono rimasti solo due pastori in grado di lavorare "alla vecchia maniera" la ricotta al basilisco.

L'argomento è così intimo che quasi sembra di fare un torto, parlandone oggi, e divulgando questo segreto che tuttavia i siciliani devono conoscere, forse anche per salvare la tradizione. 

Si perché, rimangono solo due pastori in grado di lavorare la ricotta al basilisco alla vecchia maniera, e si trovano a Castelbuono. Si chiamano Vincenzo Leggio e Giacinto Cangelosi e portano avanti con estrema difficoltà la lavorazione della ricotta di basilisco

Tanti anni fa, questa ricotta, era la vera eccellenza della zona, oggi si rischia invece di perdere un prodotto unico, per composizione e lavorazione.

Ecco le caratteristiche della ricotta al basilisco

La ricotta al basilisco si ottiene dal latte di capra; il suo pregio deriva dal Basilisco – una apiacea diffusa nel Parco  – che cresce oltre i 1500 metri d’altezza.

Questo pascolo dura per un periodo molto ridotto fra maggio e giugno. Il sapore unico e ricercato di erba e finocchetto selvatico – che caratterizza il latte – rende talmente ricercato il prodotto che la gente del luogo lo prenota o addirittura lo compra con parecchi mesi d’anticipo.

Non mancano le iniziative per proteggere e valorizzare la ricotta di basilisco, a partire proprio dalla ristorazione. Alcuni chef e pizzaioli cercano – quando possono – di promuoverla e farla apprezzare agli abitanti del luogo che oramai non riescono quasi a reperirla.

L'augurio è quello di non perdere questa eccellenza e promuovere – anche grazie a questo articolo – la condivisione e la voglia di preservare l'alimento.