La ricotta nella cavagna è una tradizione siciliana che ricorda tempi antichi. Le cavagne sono tipici contenitori di forma conica, creati con listelli di canna, in cui veniva conservata la ricotta prima che si iniziassero a utilizzare i contenitori di plastica. Soprattutto oggi, in un periodo storico in cui i contenitori realizzati con materiali “naturali” sono senza dubbio preferibili a quelle in materiali plastici, la ricotta nella cavagna rappresenta un’alternativa da riscoprire e da gustare. In particolare, la si trova nel territorio del Ragusano. La ricotta siciliana è una delle produzioni tipiche più amate. Forse non tutti lo sanno, ma non si tratta di un formaggio, perché non si ottiene dalla coagulazione della caseina, ma dalle proteine del siero di latte, cioè dalla parte liquida che si separa dalla cagliata durante la caseificazione.

Ricotta nella cavagna, gustoso ritorno al passato

Si tratta di un ingrediente molto versatile in cucina, che può essere lavorato e impiegato per tanti piatti invitanti. Si può, ad esempio, utilizzare per condire una semplicissima pasta, o anche per rendere più sfiziosa una frittata. Non mancano, poi, le ricette di dolci, che la lavorano fino a farla diventare una golosa crema. La cavagna è un piccolo contenitore realizzato con una canna spontanea: si utilizzava quando ancora c’erano alternative di plastica. La ricotta è uno dei prodotti freschi più richiesti dai consumatori siciliani. Il fatto di presentarla in modo originale ha fatto riscoprire una tradizione antica e davvero interessante. La ricotta nella cavagna affascina i turisti, poco abituati a questi metodi di conservazione, ma piace anzitutto ai siciliani. Per molti, infatti, rappresenta un ricordo del passato, dei sapori genuini di una volta. C’è anche un ritorno a una merenda sana: pane, ricotta e zucchero, che piace a grandi e piccini. Se non l’avete ancora fatto, è giunto il momento di riscoprire la ricotta nella cavagna!

Foto di Sara Cappello

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