Terremoto in Sicilia: quattro scosse sono state registrate in provincia di Trapani, all’alba. La più forte ha avuto una magnitudo 3.5, con epicentro nel comune di Vita, alle ore 5.47. Torna a tremare la terra nel Trapanese, dunque. Il sisma è stato preceduto da un’altra scossa, di magnitudo 3.1 e da altre due, che invece hanno avuto come epicentro Salemi, di magnitudo 3.1 e 2.1. In totale, quindi, si è trattato di quattro scosse, che sono state registrate in un arco temporale di 4 minuti, quindi in un tempo molto breve. Gli eventi sono stati rilevati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Stando a quanto registrato dalla strumentazione dell’istituto, il sisma di maggiore intensità ha avuto un ipocentro a 18 chilometri di profondità.

Non sono stati segnalati, fortunatamente, danni a persone o cose. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, il terremoto è stato avvertito dalla popolazione. Il comune di Vita si trova alle falde del Monte Baronia, nella zona del Belice, già tristemente nota per il terremoto del 1968. La zona era anticamente abitata dagli Elimi: si trova, infatti, molto vicina al sito archeologico di Segesta e non troppo distante da Selinunte. Sul Monte Baronia sono anche stati ritrovati i nivieri, tipi di vasche utilizzate in passato per raccogliere la neve invernale, allo scopo di avere acqua potabile in periodi di siccità estivi.

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