La pizza americana che sembra uno sfincione

  • Tomato Pie, una tipica “pizza” di Philadelphia.
  • Basta guardarla per pensare a una celebre ricetta siciliana.
  • Ecco qual è la sua storia e perché è così amata.

Avete mai sentito parlare della Tomato Pie? Se il nome vi giunge nuovo, non preoccupatevi, perché oggi vi spiegheremo di cosa si tratta. Quando abbiamo visto la foto, ci siamo subito incuriositi, perché sembra proprio uno sfincione siciliano. Le due preparazioni, però, sono diverse per molti aspetti. Ma procediamo con ordine e partiamo dal principio. La Pie americana viene preparata a Philadelphia dall’inizio del ventesimo secolo. Da allora, è diventato un piatto iconico, cui sono stati dati diversi nomi: church pie, square pizza, red pizza, granny pizza e red pie. La forma è rettangolare, la consistenza è spugnosa, proprio come quella dello sfincione. La somiglianza non è casuale.

Storia della Tomato Pie

La Tomato Pie è diventata popolare in un’era di altissima immigrazione dal Sud Italia agli Stati Uniti. Così sono nate alcune attività, come Sarcone’s Bakery, tutt’ora operative. Questi negozi hanno mantenuto la forma rettangolare e la spugnosità dello sfincione. Tuttavia, a differenza della ricetta siciliana (che include cipolla, acciughe e caciocavallo), a Philadelphia è protagonista solo la salsa di pomodoro. Un’altra differenza fondamentale sta nell’impasto. In origine, infatti, questa “pizza” americana nasce per utilizzare gli avanzi di impasto della preparazione del pane. E le curiosità non finiscono qui.

La Tomato Pie si cucina in una teglia, a fuoco moderato, solitamente in forni di mattoni. Dopo la cottura viene condita con una spolverata di Parmigiano grattugiato, quindi si taglia a pezzi di forma quadrata e si serve calda o anche a temperatura ambiente. Esistono alcune varianti di questa “pizza”. La principale rivale di Philadelphia si trova a Trenton, New Jersey, dove si utilizzano più formaggio e condimenti, sopra un impasto meno dolce e una forma rotonda. Tra variazioni e invenzioni, una cosa è certa: l’ispirazione è sicuramente arrivata dal delizioso Sfincione Siciliano, la cui bontà non conosce confini. Foto: Sarcone’s Bakery.

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