Villafrati torna zona rossa

  • Il comune del Palermitano è stato nuovamente dichiarato zona rossa.
  • Lo stesso provvedimento era già stato preso lo scorso mese di marzo, nel vivo dell’emergenza Coronavirus.
  • Allora, erano più di 60 le persone contagiate in una casa di riposo, diventata un vero e proprio focolaio.
  • Il provvedimento entra in vigore alle ore 14 di oggi, lunedì 5 ottobre.

Villafrati zona rossa. Gli attuali positivi sono più di 80 e, tra questi, c’è anche il sindaco Franco Agnello. Per il paese in provincia di Palermo arriva un nuovo provvedimento, in vigore per una settimana. Fino alla mezzanotte del 12 ottobre sarà vietato circolare a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico o privato, eccezion fatta per i seguenti spostamenti: recarsi al lavoro; acquisto e/o il consumo di generi alimentari e l’acquisto di beni di prima necessità; ragioni di natura sanitaria o per appuntamento presso studi professionali. Vietate le attività ricreative, così come passeggiare e stazionare in strade, piazze ville e parchi. Lo scopo è evitare gli assembramenti e i contatti tra persone estranee e non conviventi. Per quanto riguarda gli esercizi commerciali, dovranno consentire l’accesso a una sola persona per volta, sempre con i dispositivi di protezione individuale. Dovranno chiedere alle 21, esclusi ristoranti e pizzerie, che chiuderanno alle 23. I titolari dovranno controllare per il rispetto delle linee guida sul distanziamento e il divieto di sedere allo stesso tavolo quando si è in più di 6. Consentiti asporto e vendita a domicilio. Vietati banchetti e feste, pubbliche e private, che comportino la presenza di più di 6 persone.

Coronavirus, Villafrati off limits

Contingentata la partecipazione alle funzioni religiose. Il divieto di circolazione con qualsiasi mezzo nel territorio del comune si applica anche per chi è in transito e non vi risiede. “È una misura di primo contenimento – sottolinea il governatore Musumeci – concordata con l’amministrazione comunale e resa obbligatoria per evitare la diffusione incontrollata del virus. Troppi positivi in pochi giorni dimostrano che, evidentemente, non sono state adottate le minime precauzioni richieste. Possiamo prevedere le regole più rigide e le sanzioni più elevate, ma è necessario il buonsenso da parte di ognuno di noi, che mi pare, invece, stia mancando. Per questo motivo, rinnovo l’invito a tutti i cittadini a usare la mascherina, anche all’aperto, se non ci sono le distanze minime e, soprattutto, a evitare gli assembramenti. Solo così possiamo limitare i contagi. Un appello, infine, ai prefetti dell’Isola, affinché diano disposizioni più ferree alle forze dell’ordine in tema di controlli. La Sicilia, che pur dal punto di vista sanitario è preparata a un’eventuale impennata di ricoveri, non può permettersi un nuovo lockdown”.

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