È salito a 25 il numero delle vittime in Cina del misterioso virus cinese simile alla Sars, che ha fatto la propria comparsa lo scorso 24 dicembre. Le persone infette, nel territorio cinese, sarebbero circa 616. Nel frattempo i virologi di Pechino avrebbero identificato le cause del passaggio del coronavirus all’uomo. Ci sarebbe stata una prima trasmissione dai pipistrelli, per poi passare ai serpenti.

Secondo i ricercatori, come è accaduto in passato con i virus dell’influenza aviaria e con la Sars, la responsabilità sarebbe dei mercati di animali vivi, molto comuni in Cina, dove accanto agli animali allevati nelle fattorie e ai pesci si vendono animali selvatici, come serpenti e pipistrelli.

Dal ministero della Salute italiano è stato verificato che le strutture sanitarie competenti del nostro Paese sono adeguatamente allertate a fronteggiare la situazione in strettissimo contatto con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie.

È già attivo uno specifico canale sanitario per tutti i viaggiatori provenienti dalla città cinese di Wuhan. Si è convenuto, inoltre, di diramare ad istituzioni, enti e organizzazioni professionali interessati, una circolare predisposta dalla Direzione generale della prevenzione contenente indicazioni operative.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha dichiarato: “Il Servizio Sanitario Nazionale è dotato di professionalità, competenze ed esperienze adeguate ad affrontare ogni evenienza. Stiamo seguendo con la massima attenzione, in stretto raccordo con le istituzioni internazionali, l’evolversi della situazione”.