Dal carretto alle teste di moro: i simboli che rappresentano la Sicilia.

  • La Sicilia è famosa in tutto il mondo per la sua bellezza, per il suo patrimonio artistico e per le specialità della cucina.
  • Ci sono, in particolare, alcuni simboli che fanno subito pensare alla nostra terra.
  • Scopriamo insieme quali sono e perché hanno reso famosa l’Isola.

Con il suo patrimonio, la Sicilia ha sempre conquistato e continua a conquistare i viaggiatori di tutto il mondo. Quando la si visita, rimane impressa nella mente e nel cuore e in tanti scelgono di tornare più di una volta. Chi vi è nato, conosce bene le sue peculiarità, ma per chi non è siciliano, questa isola è rappresentata da alcuni simboli in particolare. Ci siamo chiesti, dunque, quali fossero i simboli della Sicilia più famosi. Basta vederli per pensare subito a una splendida terra che ha tanto da raccontare. Non si tratta di simboli che hanno soltanto un valore “turistico”. In realtà, dietro di essi si celano storia e tradizione.

Simboli della Sicilia

  1. Triscele. Iniziamo da quello più famoso, che si trova anche nella bandiera. La triscele. Si tratta di un antico simbolo celtico formato da 3 spirali unite in un punto centrale, più generalmente tre spirali intrecciate o per estensione qualsiasi altro simbolo con tre protuberanze e una triplice simmetria rotazionale. Solo successivamente venne introdotta la raffigurazione di un essere con tre gambe (dal greco antico: τρισκελής, triskelḗs). La storia dell’antica Triscele è articolata e complessa e per alcuni versi ancora avvolta nel mistero poiché si ricollega alla mitologia. Secondo gli studiosi si tratta di un simbolo indoario.
  2. Il carretto siciliano. Adibito al trasporto merci, in uso in tutto il territorio siciliano dal XIX secolo fino alla seconda metà del XX secolo, divenne poi obsoleto a causa della crescente motorizzazione del lavoro nelle campagne. Costruito con diverse qualità di legno, spesso fregiato da intagli bucolici e sgargianti decorazioni pittoriche, al giorno d’oggi è divenuto oggetto d’arte artigianale, nonché uno dei simboli dell’iconografia folcloristica siciliana.
  3. Cannolo e Cassata. Due dolci con la ricotta, scenografici e deliziosi.
  4. Pigne di Ceramica e Teste di Moro. Le prime hanno un profondo significato simbolico, che potete scoprire qui. Le Teste di Moro sono legate a una scenografica leggenda: leggetela qui.
  5. Pupi Siciliani: non sono semplici marionette, sono vere opere d’arte. L’opera dei Pupi è una splendida tradizione da salvaguardare.
  6. Scacciapensieri. Noto come marranzànu, mariòlu o ngannalarrùni ed è spesso utilizzato nella musica siciliana per accompagnare canzoni (la canzuni siciliana) e tarantelle. Ancora esistono alcuni costruttori di marranzano tra I quali Carmelo Buscema di origine ragusana che ha avuto l’opportunità di incontrare Giuseppe Alaimo il fabbro costruttore più anziano scomparso pochi anni fa.
  7. Coppola. Non ha bisogno di presentazioni. È un berretto con una piccola visiera e una cupola tendenzialmente piatta o a spicchi. Disponibile in diversi modelli e in una vasta varietà di tessuti, è un copricapo comune a più culture e paesi, ma in Italia il suo uso è particolarmente caro al costume siciliano.
  8. Maioliche. Colorate e curate nei dettagli, le maioliche siciliane sono opere d’arte. Sono talmente apprezzate, da essere diventate, con i loro motivi, decorazioni per ogni tipo di accessorio, abbigliamento e oggetto.
  9. Fichi d’India. Il più classico dei paesaggi siciliani include una pala di fico d’India. Questa pianta e i suoi deliziosi frutti fanno subito venire in mente l’isola.
  10. Fiori di Zagara o di gelsomino. Abbiamo deciso di associare questi due fiori, anzitutto perché il loro profumo è stupendo e in secondo luogo perché basta sentirne l’odore per immaginarsi subito un bellissimo paesaggio di Sicilia.

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