Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di SiciliaFan! Iscriviti, cliccando qui!
UNISCITI

Gialla come il sole e preziosa: c’è una Calendula da proteggere.

La natura siciliana è ricca di preziosi tesori. Esistono luoghi di rara bellezza, paesaggi che rimangono impressi nel cuore, resi straordinari da piante e fiori. Nel territorio del Trapanese, in un’area molto ridotta, cresce un fiore giallo che si può trovare soltanto qui: la Calendula Maritima. Questa pianta endemica della Sicilia è una specie in pericolo critico di estinzione e fa parte della lista delle 50 specie botaniche più minacciate dell’area mediterranea. Pensate che si trova soltanto nel tratto costiero compreso tra Marsala e il Monte Cofano, nel territorio all’interno della Riserva delle Isole dello Stagnone di Marsala, in quella delle saline di Trapani e Paceco e sulle isole di Formica e Favignana. Basta questa piccola introduzione, per capirne la rarità: conosciamola più da vicino.

Cosa rende unica la Calendula Maritima

La Riserva delle Saline di Trapani e Paceco è un’area umida di importanza internazionale, gestita dal WWF. Vi si trovano oltre 430 specie di piante, tra cui la Calendula Maritima. Per salvaguardare la sopravvivenza di questa pianta, è stata piantata presso la Salina Calcara, nell’ambito di un progetto del CNR. Questa Calendula tipicamente siciliana è stata reintrodotta in posti in cui era scomparsa. Ecco perché.

Lo scopo del progetto è aumentare l’area di distribuzione, perché ne sono rimasti pochissimi nuclei molto degradati o in fase di scomparsa, come quelli presenti nello Stagnone di Marsala. Le minacce principali alla sopravvivenza della Calendula Maritima sono principalmente due. Il primo è la scomparsa dell’habitat costiero, in cui c’è una forte presenza dell’uomo, il secondo l’incrocio con una specie simile, che crea piante diverse geneticamente. Sono state selezionate, dunque, le popolazioni più pure, per essere impiegate nel reinserimento. La conservazione della biodiversità è fondamentale per la sopravvivenza sul pianeta. Foto di Esculapio – Opera propria, CC BY-SA 3.0.

Articoli correlati