La Bougainvillea, con i suoi colori inconfondibili, è una pianta molto diffusa e apprezzata in Sicilia. Cresce rigogliosa e decora muri di cinta e strade, con tinte affascinanti e vivaci. Sull’isola ha trovato il suo habitat ideale, ma è originaria delle zone tropicali, in particolare di Trinidad e Tobago.

La sua storia è abbastanza particolare. Ufficialmente, fu scoperta nel 1768 da Philibert Commerçon, botanico ufficiale nella spedizione di Louis Antoine De Bougainville, quindi prese il nome del comandante. Si pensa, però, che a notare la pianta per la prima volta fu Jeanne Baret, esploratrice e botanica.

La donna partecipò alla spedizione come assistente del naturalista, travestendosi da uomo e facendosi chiamare Jean Baret. Ebbe un ruolo importante per quanto riguarda la raccolta dei campioni di fioritura della Bougainvillea, mentre Commerçon – al quale era professionalmente e sentimentalmente legata – era sulla nave per curare alcune ulcere.

Come abbiamo già detto, la Bougainvillea è molto diffusa in Sicilia. La sua principale caratteristica sono le brattee, cioè foglie colorate di bianco, giallo, arancio, rosa, rosso o viola, all’interno delle quali si sviluppano dei piccoli fiori. Il genere comprende circa 18 specie. Nel tempo, questa pianta, ha subìto svariati processi di ibridazione, ai quali si deve l’esistenza delle qualità chiamate “Orange king”, dalle brattee color giallo arancio, “Miggi Ruser”, oppure “Mary Palmer” che possiedono brattee rosa e bianche.

La Bougainvillea non è soltanto bella, ma porta anche con sé un importante significato simbolico. È considerata, infatti, simbolo di passione e benvenuto. Per questo motivo, in Sicilia, la si trova in tanti ingressi, siano essi di abitazioni o di altro tipo. In questo modo rende omaggio agli ospiti.

La prossima volta che vedrete una pianta di Bougainvillea passeggiando per la Sicilia, ricordate che vi sta dando un caloroso benvenuto!

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