Claudio Gioè, chi è l’attore siciliano diventato celebre per tanti ruoli ma, soprattutto, per il personaggio di Saverio di Màkari. Biografia e carriera: dove è nato, quanti anni ha, come è diventato famoso, i film più conosciuti e le fiction di successo.

Claudio Gioè

Nasce a Palermo, il 27 gennaio del 1975, quindi ha 47 anni. Claudio Gioè studia nella sua città, al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi, quindi si trasferisce a Roma per seguire una carriera nel mondo dello spettacolo. Si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico e frequenta seminari con Luca Ronconi. Si diletta anche nel canto e nella danza.

A teatro, scrive e porta in scena “Caligola Night Live”. Esordisce al cinema nel 1998, con il regista Luca Guadagnino e il film “The Protagonists“. Lo troviamo anche nel cast del film “I cento passi” di Marco Tullio Giordana, una pellicola del 2000 con una nutrita schiera di siciliani: da Luigi Maria Burruano a Luigi Lo Cascio e Tony Sperandeo.

Giordana lo dirige anche in “La meglio gioventù“, un film del 2003. Seguono “Stai con me” del 2004, con la regia di Livia Giampalmo, “…e se domani” del 2006, regia di Giovanni La Parola, e “Piano, solo” del 2007, diretto invece da Riccardo Milano. Claudio Gioè prende anche parte a diversi lavori per la televisione.

Film e fiction di successo

Lo troviamo, così, nella miniserie “Operazione Odissea“, ma anche in “Paolo Borsellino” di Gianluca Maria Tavarelli, del 2004. Interpreta il sostituto procuratore Antonio Ingroia. Due anni dopo veste i panni di Ivan Amidei nella serie tv “Codice Rosso”. Arriviamo così al 2006, anno che lo vede ricoprire il ruolo di Totò Riina ne “Il capo dei capi”, una miniserie in 6 puntate, diretta da Enzo Monteleone e Alexis Sweet.

Nel biennio 2009-2010, Claudio Gioè è nel cast della miniserie di Taodue “Squadra Antimafia – Palermo oggi“, con la regia di Pier Belloni e Beniamino Catena. In questa produzione recita il ruolo del vicequestore Ivan Di Meo.

Il 2012 è l’anno della fiction “Il tredicesimo apostolo“, che lo vede come prete e professore universitario di teologia, dotato di poteri paranormali.  Recita insieme a lui Claudia Pandolfi, nei panni di una psicoterapeuta.

L’anno seguente torna al cinema, con il film “La mafia uccide solo d’estate”, con il personaggio di un giornalista, amico del protagonista, quindi lo ritroviamo in tv, con due miniserie: “Il bosco” e “Il sistema“, rispettivamente accanto a Giulia Michelini e a Gabriella Pession.

Dopo la versione cinematografica, “La mafia uccide solo d’estate” diventa anche una fiction, in onda nel 2016, e Gioè è nel cast. Nel mese di ottobre del 2017, inoltre, partecipa alla seconda stagione di “Sotto copertura“, cioè “Sotto copertura – La cattura di Zagaria“, vestendo nuovamente i panni del commissario Michele Romano, ispirato a Vittorio Pisani.

Il 2018 è l’anno di un’altra esperienza in tv, al fianco di Anna Foglietta, per la seconda stagione di “La mafia uccide solo d’estate”. Prende anche parte a uno dei quattro film del ciclo biografico “Liberi sognatori”, dal titolo “Delitto di mafia”. Nel 2020 è protagonista di due serie tv: “Passeggeri notturni” e “Vite in fuga”.

Segue un 2021 molto fortunato dal punto di vista professionale, con la fiction Rai “Màkari”, tratta dai romanzi di Gaetano Savatteri. Claudio Gioè è il protagonista, Saverio Lamanna.

“Mi sento molto a mio agio a interpretarlo“, racconta l’attore a Tv, Sorrisi e Canzoni, parlando di questa esperienza “perché ha molti tratti in comune con i palermitani della mia generazione. Per esempio, il citazionismo pop: è uno che spazia da Britney Spears a Leonardo Sciascia“.

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