Come fare il dolce dell’estate in Sicilia.

  • Crostata al gelo di mellone, cioè il gelo di anguria.
  • In Sicilia, infatti, l’anguria è chiamata “muluni“, da qui il passaggio a “mellone”, con la doppia “l”.
  • Si tratta di un dolce che accompagna tradizionalmente l’estate: ecco come fare.

Estate, tempo di gelo di mellone. Se pensate che quella doppia “l” nel termine “mellone” sia un errore, allora non siete siciliani o non avete mai trascorso una vacanza estiva in Sicilia. Qualora l’aveste fatto, infatti, avreste sicuramente sentito parlare della crostata al gelo di mellone, un dolce delizioso, perfetto per terminare un pasto o per concedersi una piccola pausa. L’anguria, nella nostra isola, viene chiamata “muluni“: da qui il passaggio al termine mellone. Il gelo è un dolce al cucchiaio dalla consistenza simile alla gelatina. Un perfetto ripieno per pasta frolla o pasta sfoglia, ma soprattutto delizioso così com’è. Per fare la crostata siciliana all’anguria, vi serviranno anche pistacchi e gelsomini freschi, nonché gocce di cioccolato. Un delizioso trionfo di colore e sapore. Non indugiamo oltre, ma ci mettiamo subito ai fornelli.

Come fare la crostata al gelo di mellone

Ingredienti per il gelo

  • 4 kg d’anguria circa;
  • 250 g amido per dolci;
  • 300 g di zucchero;
  • 150 g di gocce di cioccolato fondente;
  • Un baccello di vaniglia.
  • 250 g di gelsomini freschi (in alternativa, aroma naturale di gelsomino);
  • 50 g di pistacchi tritati.

Ingredienti per la pasta frolla

  • 400 g di farina;
  • 200 g di burro;
  • 200 g di zucchero;
  • 4 tuorli d’uovo;
  • Scorza di un limone grattugiata;
  • Un pizzico di sale.

Procedimento

  1. Per fare la crostata al gelo di mellone, iniziate con un giorno di anticipo, mettendo a macerare il gelsomino.
  2. Preparate la pasta frolla amalgamando bene gli ingredienti, facendo attenzione a non lavorare troppo la pasta per evitare che il burro faccia diventare la pasta troppo morbida.
  3. Una volta ottenuto l’impasto, formate una palla, avvolgetela in un panno e riponetela per qualche ora in frigo.
  4. Spianate un disco di pasta frolla dallo spessore di circa mezzo centimetro, direttamente su carta da forno e della grandezza della teglia, in modo che possa ricoprirne anche i bordi.
  5. Adagiate il disco, con la carta da forno, sulla teglia e decorate i bordi con i rebbi di una forchetta.
  6. Bucherellate la pasta frolla con una forchetta, quindi poggiatevi sopra un disco di carta da forno e ricoprire con fagioli secchi o riso (o appositi pesi), in modo da non far gonfiare la pasta frolla.
  7. Fate cuocere nel forno preriscaldato a 180°C gradi per circa 30-40 minuti.
  8. Trascorso questo tempo, togliete fagioli e carta da forno e lasciate dorare per qualche minuto.
  9. Fate raffreddare.
  10. Passate al setaccio la polpa ricavata dall’anguria.
  11. Otterrete circa tre litri di liquido: versatelo in un grosso tegame e, a freddo, scioglietevi l’amido, lo zucchero e l’acqua dove ha macerato il gelsomino, facendo attenzione a non far formare grumi.
  12. Mettete sul fuoco e portate a ebollizione, mescolando continuamente.
  13. Quando il liquido si sarà addensato, togliete dal fuoco e aggiungete la parte interna del baccello di vaniglia (in alternativa, la vanillina).
  14. Lasciate intiepidire per qualche minuto e versate sulla crostata già pronta.
  15. Fate raffreddare completamente e completate con gocce di cioccolata e pistacchi tritati.

Buon appetito! – Ricetta di Samuela Carbone.

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