Un giro dell’Etna in treno

  • Ferrovia Circumetnea, il tragitto tra passato e presente.
  • Un paesaggio che sembra immobile nel tempo.
  • Perfino il Guardian lo ha inserito tra i 10 viaggi in treno più memorabili.

I motivi che rendono la Sicilia una meta molto amata dai turisti sono numerosi. Tra questi, ve ne sono alcuni di cui si parla meno, non perché non siano affascinanti, ma perché si possono intendere come scelte di nicchia. Oggi vogliamo fare un viaggio un po’ particolare, a bordo di una locomotiva che guarda all’Etna. È la locomotiva della Ferrovia Circumetnea, uno dei viaggi più spettacolari al mondo che potete fare su rotaia. Nel panorama delle ferrovie secondarie italiane rappresenta un unicum, perché ha saputo conquistare un proprio segmento non solo per il traffico pendolare, ma anche per il turismo. La sua fama ha di gran lunga superato i confini della Sicilia, perché il Guardian l’ha inserita tra i 10 tragitti in treno più memorabili del mondo.

Ferrovia Circumetnea, il viaggio da Catania a Riposto

La Circumetnea collega Catania con Riposto, compiendo il periplo dell’Etna e passando per diversi centri pedemontani etnei. Si procede tra le campagne coltivate con i frutti del vulcano, agrumeti e vigneti. Paesi e frazioni si superano uno dopo l’altro, senza riuscire a staccare lo sguardo dal paesaggio. Il punto più alto è Rocca Calanna, a un’altitudine di quasi 1000 metri. Vediamo insieme un po’ di storia di questa linea ferroviaria, per comprenderne meglio l’essenza.

La storia della Circumetnea, dal 1889 a oggi

Tra i progetti del XIX secolo c’era quello di una ferrovia che, partendo da Catania, collegasse alla città e tra di loro i principali centri etnei. La concessione dei lavori per la Ferrovia Circumetnea avvenne nel 1889. Nel progetto c’era la costruzione di una linea a scartamento ridotto (950 mm) che collegasse il porto di Catania, passando per la città e, appunto, per i principali centri etnei, fino a Riposto. Nel 1895 fu inaugurato il primo tratto di linea: Catania Borgo-Adernò (oggi Adrano). I restanti tratti, fino a Riposto, furono completati subito dopo, con l’eccezione del breve tratto Catania Gaito-Porto, che entrò in esercizio nel 1898.

In tempi brevi per l’epoca furono costruite numerose gallerie, decine di ponti e viadotti, un’innumerevole serie di opere d’arte minori, nonché tutti gli edifici funzionali all’esercizio ferroviario (rimesse, case cantoniere e stazioni, queste ultime in stile italiano, con colorazioni in rosso mattone o giallo ocra). La trazione ferroviaria era a vapore e il servizio ferroviario era sia merci, sia passeggeri. Alla linea originaria si aggiunsero, nel tempo, delle altre tratte e numerose variazioni.

La Ferrovia per scoprire la Sicilia autentica

La Circumetnea rappresenta, ancora oggi, un modo insolito e suggestivo per scoprire la Sicilia. Dalle carrozze si intravedono vallate rigogliose ricoperte di fichi, aranci, pistacchi e uliveti. Si ha l’impressione di sentire il profumo delle zagare in fiore. Durante il tragitto si assapora la storia della nostra regione, ci si imbatte in borghi antichi e stazioni quasi abbandonate. Il tutto senza mai perdere di vista l’Etna, un Patrimonio dell’Umanità Unesco.

La presenza di questo gigante è evidente in ogni dettaglio. Ci sono punti in cui il paesaggio diventa sempre più selvaggio e le colate laviche più o meno antiche si fanno sempre più frequenti. Superata la stazione di Bronte, il tracciato si immerge in una  colata costituita da lave a corda e raggiunge la sua quota massima all’altezza dell’altopiano di Maletto in contrada Difesa, dalla quale lo sguardo spazia verso i crateri sommitali.

Mentre la vegetazione varia, sflinao o uno dopo l’altro i popolosi centri abitati che cingono il vulcano su questo versante: Paternò, S. Maria di Licodia, Biancavilla, Adrano. La Ferrovia Circumetnea conserva un fascino antico e immutato. Racconta la Sicilia e il suo passato, ma si proietta nel presente. Se avete intenzione di compiere un viaggio a bordo, vi consigliamo di verificare i percorsi, i tracciati e le stazioni sui canali ufficiali. Foto: jbdodaneLicenza.

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