Inizieranno a breve, tra Palermo e provincia, le riprese del film “Il giudice T.” del regista Pasquale Scimeca, dedicato alla storia di Cesare Terranova e Lenin Mancuso.

Ciak a Palermo per “Il giudice T.”

Il giudice Terranova e il maresciallo della polizia giudiziaria Mancuso vennero uccisi il 25 settembre del 1979 a Palermo, all’angolo tra via Rutelli e via De Amicis. Le loro indagini misero in luce le dinamiche all’interno di Cosa nostra e la sua struttura piramidale criminale, portando a processo i corleonesi.

Il giudice T.” sarà un film per il cinema, ma anche un tv movie in due puntate e una serie televisiva in 6 episodi più brevi. È stato scritto dallo stesso Scimeca e dal giornalista Attilio Bolzoni, con la collaborazione di Nello Correale e della scrittrice Nadia Terranova, lontana nipote del magistrato.

Le riprese inizieranno tra qualche settimana tra Palermo e provincia, e sono il frutto di un lavoro di oltre due anni. A prestare il volto al giudice sarà Gaetano Bruno, mentre Lenin Mancuso sarà interpretato da Peppino Mazzotta (che il grande pubblico ha conosciuto grazie al ruolo di Fazio ne Il Commissario Montalbano).

Claudio Castrogiovanni sarà il boss Luciano Liggio. Le musiche sono di Giovanni Sollima, la produzione esecutiva di Arbash e la distribuzione di Lucky Red. Il film uscirà nelle sale il 25 settembre del 2023: una data simbolica perché proprio il 25 settembre del 1979 vennero uccisi Terranova e Mancuso.

Non so se questo sarà il titolo definitivo – ha spiegato il regista – ma è certamente simbolico perché quella T. non rappresenta solo il giudice Terranova ma tutti i magistrati dell’antimafia giudiziaria che hanno pagato con la vita la loro determinazione sul lavoro”.

Per Scimeca “il film è il tassello che mancava tra il movimento antimafia sociale del dopoguerra e l’antimafia degli anni Ottanta: Terranova e Mancuso, indagando sui corleonesi, hanno squarciato il velo e fatto da apripista agli investigatori dopo di loro. Commemorare non basta, bisogna emozionare e con un film gli eroi tornano a vivere”.

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