Sicilia terra di buona cucina e di ristoranti. La mania per il cibo, spinta dai programmi televisivi, ha dato una significativa spinta al settore: negli ultimi otto anni in Italia le imprese attive nella ristorazione sono cresciute del 27%, come rilevato da uno studio di Unioncamere-InfoCamere, relativo al periodo 2011-2019. La maggiore vivacità, in tal senso, si è vista in Sicilia, con una crescita del 50%. Soltanto nel 2017 c’è stato un giro d’affari di 11,6 miliardi di euro. I protagonisti vanno dal piccolo ristorante a conduzione familiare alla grande impresa di respiro globale, passando attraverso le reti di franchising.

Andando nel dettaglio, alla classifica delle città, Roma ha oltre 13mila imprese ed è seguita a grande distanza da Milano, con 7786. La crescita più sostenuta è quella di Siracusa, che ha visto un incremento del 72%. Nel marzo del 2019 sono state rilevate oltre 30mila realtà e il 37% è localizzato nel Mezzogiorno. Un altro 28% si trova nel Centro.

Come abbiamo anticipato, la vivacità maggiore si è registrata in Sicilia, con una crescita del 50% (2.847 imprese in più), Campania (+39,8% corrispondenti a 3.661 realtà in più) e Lazio (+37,3% equivalente a 4.743 operatori in più). A livello provinciale troviamo il primato di Siracusa. Qui, tra marzo 2011 e marzo 2019, si è registrata una crescita del 72% nel numero degli operatori, pari ad un ritmo del 9% in media all’anno. Con l’eccezione di Milano (al terzo posto con un aumento del 64% nel periodo) le prime cinque piazze della graduatoria sono occupate da altre province siciliane: Catania, Palermo e Trapani, tutte oltre la soglia del 50% di crescita negli otto anni.