01Diverse persone chiedevano come mai tra le varie leggende pubblicate su questa pagina mancasse proprio quella di Colapesce. 

La spiegazione è semplice: la leggenda di Colapesce non mi piace molto, è triste. 

Adoro la morale, ma credo che le leggende legate ad arabi, normanni, tesori, santi e diavoli siano più affascinanti.

Cola o Nicola era un ragazzino di Messina e figlio di un pescatore di Punta Faro. 
Amava il mare e tutte le forme di vita che la popolano, lo adorava così tanto che passava tutte le sue giornate in acqua, creandosi così la nomea di uomo pesce.La sua fama si espanse in tutta il regno, tanto che il Re di Sicilia Federico II volle conoscere immediatamente lo strano essere mezzo uomo e mezzo pesce. 
Al loro incontro, il Re disse : Voglio esperimentare quello che sai fare, getto questa coppa d'oro nel mare e tu devi riportarmela. 

Colapesce fece quello che gli chiese il re e tornò a galla con la coppa d'oro. Il sovrano fu cosi contento che regalò a Cola il prezioso oggetto e lo invitò a restare con lui. 
A quel punto il re chiese nuovamente: Voglio sapere com'è fatto il fondo del mare e come vi poggia sopra l'isola di Sicilia.
Al suo ritorno Cola racconta al re d’aver visto che la Sicilia poggia su tre colonne, una solidissima, la seconda danneggiata e la terza scricchiolante a causa del fuoco che la consuma tra Catania e Messina (oltre ad essere stata fondata da una principessa, corredata di fiumi, montagne, laghi e fiori da parte di tre ninfe, la Sicilia è sorretta da tre colonne, una sotto ogni punta…che immaginazione che abbiamo!)
Il sovrano, curioso più che mai volle sapere com'era fatto questo fuoco e chiese a Cola di tuffarsi e prenderne un po’ per lui così avrebbe potuto vederlo.
Ovviamente Colapesce rispose che non poteva (vabbè che era metà pesce ma ancora metà scemo no!)
Il re si sdegnò e minacciò dei castighi. 
A quel punto Cola fu costretto a scendere negli abissi dicendo al re che gli avrebbe portato il fuoco e che avesse visto salire sulla superficie delle acque una macchia di sangue, voleva significare che non sarebbe più tornato. 
La macchia spuntò e Cola non riemerse mai più.

Qualcuno sostiene che Cola non è morto e che è restato in fondo al mare, perché si era accorto che la terza colonna su cui poggia la Sicilia stava per crollare e la volle sostenere, cosi come la sostiene tuttora. Altri pensano che Cola tornerà sulla terraferma quando fra gli uomini non ci sarà nessuno che soffre per dolore o per castigo. 

Visto com’è triste?


Di Alessandra Cancarè