Il giornalismo palermitano piange Gigi Petyx, fotoreporter della storia della città e dell’Isola dagli anni 50 in poi, che si è spento oggi, martedì 28 giugno, a Palermo. Aveva 83 anni. Ne avrebbe compiuto 84 il prossimo 9 luglio.

Gigi Petyx, nato al Mercato del Capo, era chiamato il ‘paparazzo rosso’ per la sua capigliatura e ha immortalato cronaca e costume di Palermo e della Sicilia per oltre 60 anni. Ha collaborato con L’Ora e il Giornale di Sicilia.

La sua carriera è raccontata nel libro Palermo Petyx, edito nel 2014 da Flaccovio, a cura di Laura Grimaldi e Claudia Mirto. Nel volume Petyx ha raccontato gli inizi della sua passione per il giornalismo fotografico: “Iniziai a fare gavetta coi calzoni corti prima in uno studio fotografico, occupandomi di matrimoni, battesimi e ritratti di famiglie in posa, poi approdai all’atelier di Giusto Scafidi di via Ruggero Settimo, immortalando la vita quotidiana dei palermitani allo stadio, a teatro, alle feste private e a quelle in piazza”.

“Attraverso quel laboratorio ebbi il primo contatto con i giornali. Inizialmente mi occupavo di servizi sportivi, poi un giorno il direttore mi propose un patto: se avessi indossato i pantaloni, avrebbe puntato su di me per reportage di cronaca nera e giudiziaria”.

Petyx è stato autore di scatti che fanno parte del bagaglio storico del giornalismo italiano. È sua la foto dell’arresto di Luciano Liggio del maggio 1964: “A Corleone, tra vecchie case, cespugli e ovili, decine di carabinieri con giubbotti antiproiettile e le prime mimetiche aspettavano da ore la sua uscita per arrestarlo indossavo solo la mia Rolleiflex e la mia incoscienza e avanzavo verso l’obiettivo dietro le pattuglie”.

E sono sue le foto che raccontarono la strage di Ciaculli e il disastro aereo del DC-8 su Montagnalonga. Ed è sua la foto di Ninetta Bagarella, vedova del boss Totò Riina al tribunale di Palermo con la madre nel 1971.

Nell’obiettivo di Petyx finirono anche illustri VIP come Giorgio Gaber, Gino Paoli, Gian Maria Volonté, Alba Parietti con il fidanzato di allora Giuseppe Lanza di Scalea e tanti altri…

La sua passione per la fotografia è stata eredita da uno dei suoi tre figli: Igor, oggi fotoreporter di Repubblica e di tanti altri giornali. Petyx ha avuto con Giovanna anche Tatania e Ivana.

Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha affermato: “La morte di Gigi Petyx rappresenta una grave perdita per il mondo del giornalismo palermitano. Per oltre mezzo secolo Petyx ha raccontato puntualmente la storia di Palermo. Dagli anni più bui, segnati dalle stragi di mafia, alle emergenze della nostra città. Per i fotoreporter e i cronisti Gigi Petyx è stato un grande esempio, grazie alla sua immensa generosità. Un professionista sempre pronto a dispensare consigli ai giovani che si avvicinavano al mestiere di giornalista. I suoi scatti sono una ricca e indelebile eredità lasciata alla città. Al figlio Igor, che ne ha ereditato il mestiere e la passione, e a tutta la famiglia di Gigi Petyx esprimo tutto il mio cordoglio e la mia vicinanza”.

Dalla redazione di SiciliaFan le più sentite condoglianze.

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