• Il Guardian celebra Palazzo Adriano, paesino Covid-free.
  • Un record significativo, con il tasso di vaccinazione al 104%.
  • «Sembra una statistica impossibile», ma non lo è: ecco perché.

“Mentre i governi europei valutano nuovi mandati e misure per aumentare la diffusione dei colpi di Covid, sulle pendici del Monte delle Rose in Sicilia c’è un villaggio con un tasso di vaccinazione che sfida la matematica: 104%“. Quel paesino si chiama Palazzo Adriano (PA): insieme a Roccafiorita (ME), è uno dei due paesi Covid-free della nostra regione.

Un risultato che ha incuriosito anche la stampa internazionale. Il Guardian, che spesso fa tappa nella nostra Isola, gli ha dedicato un approfondimento. A colpire è quel numero: 104%. “La cifra è in parte un capriccio statistico – si legge -“. “I tassi di vaccino sono calcolati dalle autorità sanitarie italiane sulla popolazione ufficiale di una città o di un villaggio. Possono, in teoria, superare il 100% se vengono colpiti un numero sufficiente di non residenti. Ma Palazzo Adriano, dove il film premio Oscar Nuovo Cinema Paradiso è stato girato, è sotto ogni punto di vista una comunità ben vaccinata”, spiega la testata inglese.

Palazzo Adriano trionfa sul Guardian: la statistica impossibile

A Palazzo Adriano una buona parte della popolazione ha già assunto o prenotato una terza dose. Da quando i vaccini sono stati disponibili, ha utilizzato le sue relazioni per proteggere la sua gente. Il sindaco, Nicolò Granà, sottolinea l’eccezionalità della statistica: «Sembra una statistica impossibile». «Palazzo Adriano sono stati vaccinati anche gli abitanti che abitano nel nostro paese, pur non essendo residenti ufficiali e altre persone che abitano nei paesi vicini».

Il paesino in provincia di Palermo ha 2.100 abitanti. Si tratta di uno degli oltre 5.500 borghi italiani con meno di 5mila abitanti. Come tanti altri paesi della Sicilia, ha vissuto il fenomeno dello spopolamento: tanti giovani sono andati altrove in cerca di fortuna, quindi l’età media è di oltre 60 anni. La diffusione dei contagi, dunque, sarebbe un rischio ancora più elevato.

«Lo scorso marzo abbiamo temuto il peggio», racconta al Guardian Salvatore Spata, 54 anni, assessore alla Cultura del paese. «Due persone, che provenivano da un altro comune e che non sapevano di essere positive, hanno contagiato alcuni residenti, provocando un focolaio che ha colpito circa 16 abitanti. Per fortuna, in quei giorni, era iniziata la campagna di vaccinazione».

Il paesino Covid-free: la comunità si protegge

La comunità e il passaparola hanno giocato un ruolo fondamentale: una rete di persone che si è protetta, anche vicendevolmente: «C’era quasi un’aria di festa nei centri di vaccinazione», aggiunge Granà. «Era come essere a una popolare festa cittadina. La gente ha capito che, con i vaccini, si stava creando uno scudo che avrebbe protetto la propria comunità, salvaguardando la sopravvivenza stessa del villaggio».

Per rassicurare chiunque avesse dubbi e preoccupazioni, è stato creato un gruppo WhatsApp di centinaia di residenti, per discuterne insieme. Granà spiega che il gruppo è servito a smontare le notizie false. Ha rassicurato gli abitanti sulla sicurezza dei vaccini. Sul Guardian si leggono anche le testimonianze di due residenti di Palazzo Adriano: Nicola Longo, 64 anni, e Francesco Cuttonaro, 73. Entrambi si preparano alla terza dose.

«Ci conosciamo tutti qui», dice Longo. «Ed è stato facile convincere le persone. Con la vaccinazione tuteliamo gli altri e, qui a Palazzo Adriano, salvaguardare gli altri significa salvaguardare i tuoi figli, i figli dei tuoi amici e i tuoi parenti».

L’esempio della Sicilia: Palazzo Adriano combatte il Covid così

“Nella piazza principale di Palazzo Adriano, dove l’acqua fresca sgorga direttamente da una sorgente di montagna in un’antica fontana, gli anziani passeggiano, giocano a carte, sorseggiano un espresso, mentre i giovani chiacchierano al bar”, racconta il Guardian, affascinato dall’eccezionalità di una percentuale, 104%, ma anche dalla “normalità” che si respira in Sicilia.

«Alcuni diranno che, in altri Paesi europei, le persone hanno ripreso a fare quello che facevano prima. Ma penso che tornare a fare quello che facevi prima, sapere che la persona al tuo fianco, i tuoi amici, le persone che sono con te al bar, sono vaccinate, ti fa sentire più protetto e quindi più libero», conclude Granà.

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