Essiri tuttu chiacchiari e tabbacchèri i lignu. Ecco un modo di dire siciliano davvero inusuale che, probabilmente, pochi conoscono. Sebbene oggi sia in disuso, prima era davvero molto popolare.

Ne esiste anche una versione leggermente diversa, che recita: Chiacchiri e tabaccheri i lignu lu munti nun’ni ‘mpigna. Oggi vogliamo recuperare questa tipica espressione siciliana, scoprendone insieme il significato.

L’osservazione viene in genere rivolta a chi parla a vanvera e fa promesse, dicendo cose senza alcun fondamento. Vuole sottolineare come le parole, quando non siano seguite dai fatti, restino solo chiacchiere inconsistenti. Il riferimento è alle tabacchiere di legno, oggetti di scarso valore.

Il detto è molto antico ed è probabile risalga addirittura al XIV secolo. Per ottenere un prestito dal Monte di Pietà era necessario possedere oggetti di pregio da impegnare. Non c’erano possibilità, quindi, per coloro che avevano solo misere tabacchiere di legno.

In maniera più esplicativa si può affermare che questo antico detto invita a non dare credito a quanti sono soliti raccontare fandonie o fanno promesse poco attendibili.

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