Un siciliano alla conquista degli States.

  • Il nome di Pietro Ottavio Silvagni è indissolubilmente legato alla storia di Las Vegas, la mitica città americana famosa per le sue luci sfavillanti.
  • Silvagni, partito da Villalba, fece fortuna con l’Hotel Apache.
  • Ecco la sua interessantissima storia.

La storia degli Stati Uniti è ricca di personaggi siciliani che, con il loro intuito e le loro capacità, hanno realizzato imprese significative. Tra questi rientra indubbiamente anche Pietro Ottavio Silvagni, famoso per aver aperto, all’inizio degli anni Trenta del Novecento, l’Hotel Apache di Las Vegas. Nel 1905 Pietro era partito da Villalba, in provincia di Caltanissetta. Anche lui, come tanti, aveva deciso di lasciare la Sicilia in cerca di fortuna, alla volta degli Stati Uniti. Silvagni si fece riconoscere per il suo intuito per gli affari, un intuito che aveva preso dal nonno paterno, costruttore.

l nome Silvagni iniziò a fare parte della storia di Las Vegas dalla fine degli anni Venti. Pietro Ottavio acquisto la proprietà all’angolo nord-ovest di Freemont e Second Street, per la somma di 30mila dollari, costruendo l’Apace Hotel. L’albergo, con 100 camere, aprì i battenti nel giorno di San Patrizio del 1931 e includeva un cafè, un barbiere e anche un negozio di scarpe. L’Apache divenne un popolare luogo d’incontro per la gente del posto, i dirigenti dell’allora in costruzione Hoover Dam e dignitari di Washington DC.

L’hotel fu il primo ad avere aria condizionata e ascensore elettrico. Divenne, in breve, la più famosa ed elegante destinazione lungo la Arrowhead Trail per viaggiatori, imprenditori e residenti. Era considerato una delle strutture più lussuose ed ospitò star del calibro di Clark Gable e Humphrey Bogart. Negli anni ’50, la famiglia Binion stipulò un contratto di locazione per 99 anni con PO Silvagni e l’hotel a tre piani divenne l’Horseshoe.

Fonti: Las Vegas SunLa Voce di New York

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