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Il Pomodoro Pizzutello è una vera e propria istituzione agroalimentare della zona che si trova alle falde del Monte Erice. Purtroppo è a forte rischio estinzione ed è per questo che è fondamentale diffonderne la conoscenza.

Dolce e gustoso fino a febbraio, è riuscito a sopravvivere per decenni in tanti orti, nonostante diversi produttori abbiano deciso di abbandonarne la coltivazione, in favore di altri prodotti. Le Valli Ericine hanno terre rosse e ricche di salinità. Le loro caratteristiche le rendono adatte alla coltivazione di prodotti di elevata qualità, che spaziano dai meloni alle viti, dall’aglio ai pomodori.

Soprattutto a Paceco, i coltivatori più anziani hanno memoria del pomodoro pizzutello da almeno ottant’anni. Si tratta di una tradizione tramandata da una generazione all’altra, testimonianza della Sicilia legata alla terra e ai suoi prodotti, che sopravvive allo scorrere del tempo.

Oggi, la preservazione del pomodoro pizzutello è legata anche alla Fondazione Slow Food e al suo Presidio. Il ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali lo ha anche inserito nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), con la denominazione di “Pomodoro Seccagno Pizzutello di Paceco”.

Busiati cu l’agghia

In cucina, questo tipo di pomodoro si presta benissimo ad essere consumato fresco, ma anche ad essere trasformato in passata. Si può anche conservare e appendere a grappoli, legati con lo spago. È perfetto per preparare il celebre pesto alla Trapanese, in un perfetto matrimonio con l’aglio rosso di Nubia.

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